Giudiziaria
|
18/02/2011 22:37

La truffa dello specchietto approda davanti al giudice

L’imputato è Salvatore Bafumo, 25 anni, di Noto

di Saro Cannizzaro

Meteo: Scicli 23°C Meteo per Ragusa
truffa dello specchietto
truffa dello specchietto

Modica – La truffa dello specchietto approda all’attenzione del giudice monocratico del Tribunale di Modica, Anton Giulio Maggiore. L’imputato è Salvatore Bafumo, 25 anni, di Noto. La tecnica è sempre la stessa e l’ha raccontata una delle vittime, G.G., sciclitano, sottufficiale di polizia, che il 9 settembre del 2009 mentre percorreva la provinciale Sampieri-Cava d’Aliga con la sua Polo fu bloccato da un giovane.
“Avevo notato – ha detto il teste – che questa persona si affacciava dal finestrino della sua auto, una Opel Corsa, e colpiva lo specchietto. Poi mi ha seguito segnandomi di fermarmi. Quando ho accostato mi ha chiesto di risarcirgli lo specchietto che io gli avrei danneggiato. Ero sicuro che non lo avevo nemmeno sfiorato. Ho compreso che si trattava della truffa dello specchietto”.
Il poliziotto, a questo punto, si è qualificato ed il Bafumo ha messo in moto ed è fuggito. La mancata vittima ha annotato il numero di targa e una volta in ufficio è risalito all’imputato”.
Un secondo episodio ha visto vittima del Bafumo, un uomo di Modica, che percorreva la Sp. Pozzallo-Sampieri quando è stato intercettato dal netino che gli chiedeva il risarcimento.
“Nonostante non mi fossi accorto di averlo toccato – ha spiegato il secondo teste – avevo fretta e gli ho detto di fare l’assicurazione. Lui mi chiese il contante, 120 euro e io gli proposi 50 euro. Quando tirai fuori il portafogli con fare istantaneo si impossesso di 80 euro e si allontanò. Più tardi mi sono reso conto di essere stato truffato e l’ho denunciato”. Il processo si concluderà il prossimo 24 giugno.