La presentazione del libro al palazzo della cultura a Modica
di Stefania Pilato
Modica – Dieci racconti scritti tra il 1997 e il 2001 tenuti in gestazione per quasi dieci anni.
Dieci racconti che hanno il mare come cornice, come tema, come protagonista, come categoria dello spirito. E che hanno come riferimenti letterari pagine di Isabel Allende, Francisco Coloane, Cesare Pavese, Vincenzo Consolo e Franco Antonio Belgiorno.
È stato presentato a Palazzo della Cultura dal Caffè letterario Quasimodo “L’acqua e il sale di Pinò” di Nicola Colombo, pubblicato da GdS edizioni.
Nella sua relazione, Domenico Pisana, presidente del Caffè letterario, ha messo in evidenza i diversi registri del libro che oscilla tra l’essere metafora della vita e la descrizione di un microcosmo geograficamente ben definito come Pozzallo, città che a Colombo ha dato i natali e che, come lo stesso autore ha detto, è stata d’ispirazione per i temi trattati: l’infanzia, la nostalgia, l’ineluttabilità di un destino da affidare al mare, il dolore per un ritorno segnato dall’essere stranieri nella propria terra, la saggezza che i marinai anziani trasmettono ai più giovani.
Alla presentazione hanno portato il proprio contributo Emanuele Schembari e Salvatore Paolino. A Enzo Ruta è toccato il compito di interpretare alcune pagine del libro e ancora il mare è stato argomento dei tre lieder interpretati dal baritono Salvatore Alcares accompagnato al pianoforte da Antonella Vindigni.
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