di Redazione
I bambini disagiati di Scicli potranno essere affidati non solo alle famiglie della città, ma anche a quelli dei tre comuni del comprensorio, Modica, Ispica e Pozzallo. Il regolamento dell’affido familiare distrettuale è passato in occasione della scorsa seduta del consiglio comunale, all’unanimità dei presenti, con la sola astensione del consigliere Rocco Verderame, di Progetto Scicli. E’ chiaro che potrà accadere anche il contrario, e cioè che minori degli altri tre comuni potranno trovare una famiglia affidataria a Scicli.
A carico dei Comuni di appartenenza rimarrà, comunque, l’onere economico della concessione di un contributo mensile di 400 euro per ogni bambino data in affidamento alle famiglie. A Modica, che è il Comune capofila, sarà creato un servizio professionale che curerà i rapporti fra famiglie biologiche e le famiglie affidatarie. L’affido potrà protrarsi per ventiquattro mesi. Il Comune di Scicli ha una esperienza ben maturata nell’ambito dell’ affido familiare. Da diversi anni viene attuata questa forma di assistenza che rappresenta un modo per veicolare i bambini da situazioni di disagio familiare ed i risultati sono stati ottimi. L’attivazione del servizio di affido familiare distrettuale è prevista dal Piano di Zona del distretto socio sanitario di Modica. L’atto deliberativo riguardante il nuovo regolamento sull’affido è passato in consiglio dopo diversi rinvii ed accesi dibattiti.
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