Attualità
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13/03/2008 03:02

L’angoscia di Giovanni Mauro

di Redazione

Tre soluzioni per recuperare Giovanni Mauro. A prescindere dal colloquio avvenuto fra l’ex senatore e Angelino Alfano, del quale non giungono notizie, secondo voci abbastanza fondate il Pdl sta facendo di tutto in queste ore per recuperare Mauro e non farlo andare verso l’Mpa.

La prima soluzione è la promessa seria di un posto di sottogoverno, più o meno come la Federico II che era stata data a Nino Minardo. Incarico che impegna meno fatiche, consente di avere pochi oneri e tanti onori. Ma Mauro, sangue vittoriese nelle vene, senza competizione soffre: un politico del suo calibro è abituato all’arena da combattimento, allo scontro elettorale e al confronto con alleati e avversari. Perdere e vincere fa parte della vita, ma uscire di scena senza lottare, essere messo da parte come un vecchietto in quiescenza all’età di 45 anni, dopo aver contribuito ad affondare anticipatamente il governo Prodi su ordine degli stessi mandanti che una settimana fa l’hanno tolto dalla lista per il Senato, brucia.

Chissà se il senatore ha sofferto di più quando ricevette l’ordinanza di custodia cautelare nell’agosto del ’98 oppure quando gli hanno comunicato che Silvio e Gianfranco gli avevano fatto la carognata. A lui, il vero fondatore del partito azzurro a Ragusa, il primo vero luogotenente del cavaliere della Sicilia orientale nel lontano 1994!

La seconda soluzione è il recupero nella lista per le regionali con il Pdl. Serve il sacrificio di Mommo Carpentieri, che tornerebbe ad amministrare la Provincia con Franco Antoci, e mettere Mauro in lista con Innocenzo Leontini e Carmelo Incardona. 50 mila voti di lista assicurati e due seggi pieni. Con lotta al calor bianco fra Leontini, Mauro e Incardona, il quale su Vittoria beneficerebbe anche della bonomia di Riccardo Terranova, nemico giurato di Leontini e Mauro. La pace scoppierebbe ad elezioni vinte: con Mauro o Leontini assessori di Raffaele Lombardo.

Terza soluzione, valida fino alle 16 di venerdì, ma anche la meno verosimile. Giovanni Mauro accetta l’asilo politico offertogli dall’Mpa e tenta con il gabbiano bianco la chance della lista e poi quella amministrativa. Questione di ore e sapremo verso dove porta il cuore di Giovanni Mauro.