di Redazione
L’Arpa Sicilia ha fornito all’Osservatorio provinciale sulle tossicodipendenze i dati sulle analisi effettuate sulle sostanze stupefacenti sequestrate in provincia di Ragusa, con riferimento al periodo gennaio-agosto 2007.
Tali dati indicano in modo indiretto il trend di utilizzo delle sostanze stupefacenti sul territorio ibleo.
Dall’analisi viene evidenziato, in modo particolare, che la cannabis in tutte le sue forme (vale a dire marijuana, hascish, etc.) rappresenta la sostanza illegale più usata, seguita dalla cocaina che è in continua ascesa e ha superato l’eroina.
Sul piano clinico, tuttavia, l’eroina ha avuto, negli ultimi mesi, un incremento soprattutto nella popolazione di soggetti con precedenti di tossicodipendenza da oppiacei.
Certamente, la cocaina risulta più diffusa trasversalmente nella popolazione generale non essendo limitata a soggetti con precedenti di utilizzo di sostanze illegali ma condizionato all’uso, spesso, per finalità “ricreative” o “prestazionali”.
Ecco perché interessa anche soggetti non appartenenti al mondo dei tossicodipendenti e che non si percepiscono come tali essendo generalmente ben inseriti nel tessuto sociale.
“Questa sottopopolazione – spiegano all’Osservatorio provinciale sulle tossicodipendenze – non esprime un bisogno d’aiuto, non ritiene che l’uso della sostanza rappresenti un problema e sfugge pertanto alle rilevazioni statistiche che possono essere effettuate per difetto o per deduzione a seguito del sequestro di sostanze, di complicazioni mediche o psichiatriche dell’uso di cocaina o per le conseguenze legali dell’utilizzo della sostanza (segnalazioni alla Prefettura, ritiri di patente, arresto e altro ancora)”.
Per scendere più nello specifico dei dati forniti dall’Arpa, nel periodo preso a riferimento, per quanto riguarda l’hashish sono stati analizzati 128 campioni. Ciò vuol dire una quantità di principio attivo in grammi pari a 232,65 corrispondenti a 464 dosi medie giornaliere.
Per la cocaina, 25 i campioni analizzati, per un peso totale di 721,541 grammi, corrispondenti a 210 dosi medie giornaliere. E, ancora, per la marijuana 65 i campioni analizzati, pari a 129 dosi medie giornaliere.
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