Attualità
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11/12/2008 10:09

L’Ars riduce i costi della politica: indenni i vertici degli Iacp

di Redazione

L’assemblea regionale ha approvato la legge che riduce i costi della politica. Ma il segretario del Sunia, Giovanni Meli, precisa che la norma non vale per i presidenti e i vice presidenti degli Istituti autonomi delle case popolari siciliani. “Come se queste figure non avessero nulla a che vedere con la politica”, commmenta Meli. “Il costo ragusano dei dirigenti dell’Iacp ibleo”, spiega Meli, “ad oggi si aggira sui 350 mila Euro: l’equivalente del costo di tre case popolari e riguarda soltanto due figure, il presidente e il vice presidente dell’Iacp”. “Il dato è riferito alla differenza del compenso tra quello riconosciuto dalla normativa vigente e al triennio trascorso”, aggiunge il segretario del Sunia, “cioè 1.735,56 euro il presidente e 867,28 euro il vice presidente e quello che invece, l’Istituto ragusano ha corrisposto”. “Si tratta”, precisa Meli, “di 4.338 euro al presidente e 2.169 al vice presidente, costi che l’emendamento dell’Ars riconferma”. “L’emendamento, senza nulla regolamentare e senza nulla valutare in termini di danni, estrapola gli Istituti autonomi dalla norma che riduce i costi della politica”, conclude Meli, “la quale rimane in vigore, ma ancora senza regolamentazione, per tutti gli altri Enti che potrebbero nel futuro invocare la validità dell’emendamento facendo aumentare a dismisura i conti pubblici”.