di Redazione
Anche l’Asi di Ragusa è pienamente favorevole all’attività di ricerca di idrocarburi. Per questo, il conrozio ha sottoscritto, insieme al Comune capoluogo, a quelli montani, ad Assindustria ed alla triplice sindacale, il documento inviato al presidente della Regione, Salvatore Cuffaro, per sollecitare il rilascio delle autorizzazioni alla Panther Eureka. Il presidente dell’ente consortile Gianfranco Motta, altresì, avalla il progetto della Ses spa di realizzare una fattoria eolica sul crinale dei monti Iblei, tanto contestata anche da Legambiente.
«Una società che produce – spiega Motta – ha bisogno sempre crescente di nuove fonti energetiche. Qui si sta facendo una grossa mistificazione: l’assimilazione dell’attività di estrazione a quella di raffinazione. Anzi, la Panther deve effettuare al momento, solo attività di ricerca. In caso di riscontro positivo, per quanto a me noto, occorrerebbero nuove autorizzazioni per l’estrazione. Rimane, dunque, una paradossale mistificazione della realtà»
Ma ricerca ed estrazione di idrocarburi non cozzano con la vocazione turistica del territorio?
«Lo spauracchio dei danni ambientali – replica Motta – agitato persino da Camilleri e da alcuni politici, costituisce, per l’appunto, una mistificazione della realtà. Vorrei ricordare che l’Unesco ha riconosciuto anni addietro Ragusa “città bene dell’Umanità” benchè nella cerchia urbana, come in via Orso Mario Corbino o via Achille Grandi, nonché nelle campagne circostanti, fossero insediate varie trivelle petrolifere! Ripeto, l’estrazione non è assimilabile alla raffinazione. Né mai Ragusa, in sessant’anni di attività d’estrazione, ha subito danni ambientali. Cosa si nasconde, allora, dietro questa campagna di denigrazione contro nuove ricerche di fonti energetiche? E’ vero, invece, che alcuni politici, anche di questa Provincia, che ora perorano la causa pseudo-ambientalista, sono stati protagonisti di scelte opposte, a tutti ben note».
Che ci dice a proposito dell’impianto eolico della Ses?
«Credo che qualcuno – ribatte ancora Gianfranco Motta – debba recarsi nel Nord Europa per capire come l’eolico ben si sposi con l’ambiente. Io non individuo alcun oltraggio paesaggistico o ambientale, né si può dire apriori che l’eolico va fatto solo laddove i pali non si vedono. L’eolico si installa laddove tira il vento! Questo territorio, e comunque qualsiasi comunità coesa, deve fare uno sforzo per avere a disposizione nuove risorse energetiche, indispensabili per il futuro sviluppo economico del territorio stesso».
Non la pensa allo stesso modo di Motta, il sindaco di Vittoria Giuseppe Nicosia, che si schiera apertamente con quanti si oppongono alla concessione per le nuove ricerche. «Per quanto di mia competenza – fa rilevare Nicosia – non compierò alcun atto che consenta alla Panther Oil di poter trivellare nel nostro territorio». Nicosia va indietro con la mente e ricorda che «il nostro comune, negli anni Cinquanta, ha pagato duramente l’illusione industrialista, basata sulle ricerche petrolifere. Lo sviluppo del nostro territorio è basato sull’agricoltura moderna, sulla piccola e media industria, sull’artigianato, sul turismo e sull’utilizzo razionale del territorio».
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