di Redazione
No alla discarica per rifiuti pericolosi a Scicli. Proficuo vertice a Palermo tra l’Assessore al territorio e ambiente Rossana Interlandi e i rappresentati del Comune di Scicli e della Provincia. All’incontro erano presenti il dirigente generale dell’assessorato, l’architetto Pietro Tolomeo, l’assessore provinciale al territorio Salvo Mallia, Giovani Savà, assessore ai lavori pubblici del Comune di Scicli, il sindaco di Pozzallo Sulsenti e l’assessore Ruta, i consiglieri provinciali Raffaele Monte e Silvio Galizia, oltre all’on. Innocenzo Leontini.
La decisione è stata sottoscritta in un verbale: “Tutti i soggetti presenti al tavolo hanno preso atto della volontà dell’assessore Interlandi e del direttore Tolomeo di affrontare e rivedere la problematica relativa all’allocazione a Scicli di una discarica per rifiuti speciali e speciali pericolosi, in sede di definizione dell’Autorizzazione Integrata Ambientale, la cosiddetta A.I.A.. Il rappresentante della Provincia e del Comune presenti all’incontro, gli assessori Mallia e Savà, manifestano la volontà di cooperare al fine di una modifica del Piano Provinciale dei Rifiuti pericolosi, in modo da escludere la soluzione, finora prevista, riguardante il sito di Scicli”.
La notizia è stata resa nota ieri dall’amministrazione comunale di Scicli, che da mesi è in contenzioso con una ditta privata di Modica, che ha comprato da alcuni privati i terreni vicini alla discarica di Scicli, per creare un secondo impianto, per lo smaltimento dei rifiuti.
Si attendono ora gli atti giuridici conseguenti dell’assessorato regionale, fra cui la citata Autorizzazione Integrata Ambientale. Fra questi anche la revisione dell’attuale piano dei rifiuti speciali e speciali pericolosi, che consente di creare a Scicli una struttura destinata alla raccolta, fra l’altro, dell’amianto, notoriamente cangerogeno. Scicli, peraltro, diventerebbe l’unica discarica per speciali e speciali pericolosi della Sicilia sudorientale. Il che fa ben comprendere le conseguenze che sul piano ambientale, e anche di immagine, avrebbe l’autorizzazione di un impianto che tratta rifiuti speciali pericolosi.
Ora, Comune e Provincia dovranno lavorare in sinergia per modificare l’improvvida previsione dell’attuale Piano Provinciale dei rifiuti pericolosi. Impegno che vede sullo stesso fronte gli amministratori sia di viale del Fante che dell’ente pubblico sciclitano. La previsione attuale ha suscitatob le proteste sia del Sutas, il Comitato per la Salute pubblica, che dell’intera comunità sciclitana.
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