Parla il delegato del sindaco agli strumenti finanziari
di Redazione
Modica – “Diverse persone – amici, concittadini, giornalisti – chiedono un ulteriore commento sulla decisione che la Corte dei Conti ha comunicato al Comune di Modica riguardo al bilancio di previsione 2010”.
A parlare è l’assessore al bilancio del Comune di Modica, Giuseppe Sammito.
“Poiché io sono stato l’assessore che ha seguito la costruzione e l’approvazione di questo strumento finanziario, vorrei dare ancora una valutazione sul punto.
La Corte dei Conti, infatti, ha testualmente comunicato che “non essendo emerse irregolarità contabili tali da richiedere l’adozione di una specifica pronuncia, l’istruttoria di controllo può considerarsi, allo stato degli atti, conclusa”.
Cosa ha consentito di conseguire questo risultato? E di quale portata è questo risultato?
In realtà si tratterebbe di un fatto “normale”; esso però diviene “straordinario” alla luce degli anni precedenti e del fatto che proprio la Corte dei Conti classificò Modica nel 2008 come il Comune con il più elevato disavanzo in assoluto tra tutti i Comuni in Italia. Niente da dire, un bel record!
Cosa ha fatto l’Amministrazione del Sindaco Antonello Buscema per correggere così radicalmente la rotta?
Ha fatto due cose semplici:
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invece di creare disavanzi, ha chiuso i bilanci in pareggio;
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invece di creare debiti fuori bilancio, ha fatto emergere e finanziato tutte le spese.
Quali sono stati i problemi affrontati?:
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come ridurre le spese generali;
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come ridurre, in particolare, la spesa più consistente che è quella del personale;
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come aumentare la capacità di autofinanziamento dell’Ente;
Riguardo alla riduzione delle spese generali, porto solo alcuni degli esempi più macroscopici:
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le spese superflue e dubbie sono state tutte eliminate, sin dal primo giorno, ed ammontavano a svariate centinaia di migliaia di euro l’anno;
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il Sindaco e gli amministratori si sono consistentemente ridotti gli emolumenti, sin dal primo giorno;
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sono stati rimodulati fortemente i contratti con le società partecipate, che erano fonte di utili immotivati per le società e voragine di debiti per il Comune; in particolare sono stati cessati 3 contratti di manutenzione che costavano da soli 1.700.000 euro l’anno (le manutenzioni importanti -strade, rete idrica, rete fognaria, verde pubblico- devono essere fatte con appositi appalti e con imprese qualificate); ed il 31 dicembre scorso è stata posta il liquidazione la società Multiservizi, madre di tanti guasti nel nostro Comune;
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non sono state più fatte operazioni del tipo loculi del cimitero ed altre similari: cioè chiedere somme ai cittadini per la realizzazione dei loculi e poi utilizzare quelle somme per finanziare spesa corrente; questa simpatica operazione aveva un duplice effetto negativo: si distraevano fondi dagli scopi legittimi e si finanziavano, con entrate una tantum, spese che invece rimanevano permanenti, cioè gravavano permanentemente sul bilancio del Comune;
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sono stati invece utilizzati mezzi e personale del Comune per servizi in precedenza affidati all’esterno: ad esempio il trasporto dell’acqua potabile per il quale si impegnavano 300-400 mila euro l’anno.
Riguardo alle spese per il personale, per le quali la Corte dei Conti segnala “l’esigenza di monitorare la spesa e di adottare provvedimenti idonei a ridurre tale voce di costo”, anche qui porto alcuni esempi:
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sin dal primo giorno è stato ridotto in modo consistente il numero dei dirigenti del Comune;
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è stato bloccato il turn over del personale, cioè la sostituzione del personale collocato in pensione;
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non è stata creata alcuna nuova sacca di precariato, la cui costituzione in anni precedenti fu causa rovinosa di appesantimento dei costi; piuttosto si è operato per la eliminazione del precariato, come dimostra la vicenda della stabilizzazione del personale ex contrattista;
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non sono state più concesse al personale mansioni superiori e progressioni di carriera indiscriminate, ancora adesso oggetto di indagine da parte degli organi competenti;
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sono state recuperate somme illegittimamente erogate negli anni a fasce di personale dipendente;
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è stata avviata, ed è tuttora in corso, una contrattazione decentrata integrativa – a cui fa riferimento la Corte dei Conti – che è tesa non a distribuire risorse a pioggia, ma a premiare il merito, la qualità e l’assunzione di specifiche responsabilità da parte dei dipendenti;
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non si intende operare alcun licenziamento del personale in servizio perché l’Amministrazione considera i dipendenti come una risorsa importante su cui puntare per il miglioramento generale dei servizi alla Città;
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si è fatto invece ricorso, nei casi possibili, alla attivazione di ammortizzatori sociali per condurre all’età pensionabile alcune persone dipendenti delle società partecipate;
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l’Amministrazione ha garantito e garantirà l’obiettivo obbligatorio per legge della riduzione, anno su anno, del costo del personale;
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il conseguimento del parametro di incidenza percentuale del costo del personale sulla spesa corrente generale è un obiettivo impossibile da conseguire a brevissimo termine (peraltro, se qualcuno pensasse di potere operare drasticamente in tale direzione, si creerebbero contraccolpi sociali ed umani insostenibili); quindi tale obiettivo va ricondotto ad una prospettiva temporale di medio periodo, coincidente con l’altra grande leva del risanamento, che è quella dell’incremento delle entrate e dell’aumento della capacità di autofinanziamento dell’Ente.
In conclusione, il percorso del risanamento è – appunto – un percorso, non una bacchetta magica, né una unica decisione risolutiva.
Possono rimanere delusi da questa impostazione coloro che non capiscono il dolore delle persone che sentono a rischio il proprio lavoro. Possono rimanere perplessi coloro – tra i dipendenti – che ambirebbero ad un miglioramento consistente e immediato delle condizioni di reddito. Possono rimanere in attesa coloro che avrebbero auspicato una via più veloce di fuoriuscita dal disastro finanziario per conseguire livelli più elevati di servizi da parte del Comune.
Tutto questo è possibile ed anche legittimo, ma si sappia che la via di una progressione costante e positiva del percorso di risanamento finanziario e di miglioramento dei servizi ai cittadini, la via intrapresa dalla Amministrazione del Sindaco Antonello Buscema ed ora sviluppata con l’attività dell’assessore Santino Amoroso, è l’unica via efficace, seria e conducente agli obiettivi generali di miglioramento della nostra comunità cittadina”.
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