Il canovaccio imbastito da Platania crolla a prima udienza
di Redazione

Modica – Presunto riciclaggio di dubbia provenienza, il gup presso il Tribunale di Modica Patricia Di Marco, durante l’udienza di oggi pomeriggio che avrebbe dovuto disporre il rinvio a giudizio degli imputati, ha dichiarato che il capo d’imputazione contro l’on. Peppe Drago e l’ex sindaco di Modica Piero Torchi non è sufficientemente circostanziato per determinare il ruolo dei singoli imputati in ordine all’ipotesi di reato.
Chi si aspettava un rinvio a giudizio dei 19 imputati è rimasto deluso.
La prossima udienza è stata fissata al 15 aprile. Il nuovo procuratore capo Francesco Pulejo dovrà rivedere tutto il carteggio messo su dal suo predecessore Domenico Platania e riformulare i capi d´imputazione. E’ il primo caso del genere che si registra nella storia del tribunale di Modica. Secondo il Gup i capi d’imputazione sono troppo generici per determinare le responsabilità degli imputati e il giudice per le udienze preliminari ha perciò rinviato al mittente gli atti, chiedendo al nuovo procuratore capo, che ha ereditato l’inchiesta, di chiarire accuse fumose e poco riscontrabili.
Peraltro, nel caso la Camera dovesse nei prossimi giorni confermare il testo sulla norma del processo breve esitato dal Senato, l’eventuale procedimento sarebbe già «morto» prima di cominciare.
I tre anni previsti dalla norma che determina il processo breve, in riferimento alla conclusione dello stesso, nella fattispecie scadrebbero tra qualche mese: l’iscrizione nel registro degli indagati risale infatti al giugno 2007. Quanto accaduto oggi in aula ha «congelato» le richieste del collegio difensivo.
Il procedimento per associazione a delinquere finalizzato al riciclaggio di denaro e alla concussione, che si sta tenendo a porte chiuse in udienza preliminare, ha fatto registrare perciò un inatteso colpo di scena, che ha lasciato sorpresi gli avvocati e i 19 imputati.
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