Attualità
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03/06/2007 06:36

Le colpe di Gianni Battaglia

di Redazione

“La sonora sconfitta alle elezioni provinciali, con la perdita di migliaia di voti e di due seggi su quattro nel collegio di Ragusa è un dato di fatto. Quando nel corso degli ultimi anni si utilizza il potere politico per demolire Amministrazioni di Centrosinistra, vedi Ragusa ed Ispica, non si compie certo una opera meritoria.
Quando con abilità e caparbietà si conquista per due volte consecutive, pur non avendo la maggioranza nei numeri, la presidenza dell’Asi, si dimostra raffinata capacità tattica e abilità strategica.
Quando non si riesce per tre elezioni consecutive a conquistare almeno una volta la presidenza della Provincia, senza mai impensierire l’avversario, non si dimostra ne capacità tattica ne abilità strategica. Quando nella città capoluogo, pur non avendo nessun rappresentante di Centrodestra al parlamento regionale, non si riesce ad eleggere ma neanche a candidare un proprio uomo, alla città ed ai cittadini resta un angoscioso interrogativo: perchè vengono eletti parlamentari regionali in Comuni della provincia come Chiaramonte, Ispica, Pozzallo, Modica, Comiso, Scicli e Vittoria?
Commentando il risultato elettorale si può attribuire la colpa della sconfitta a Prodi, al Partito Democratico, come al buco dell’ozono o alla guerra in Iraq, gli elettori però hanno espresso un voto per il presidente della Provincia e per il Consiglio provinciale ed il verdetto è stato chiaro ed inequivocabile.
Sarebbe più onesto riconoscere gli errori propri e prendere atto della sconfitta che ha evidenti motivazioni e paternità certa.
Avere lanciato del fango in faccia a “compagni” è cosa assai squallida, si possono trovare riscontri solo in regimi oramai scomparsi”.