Lettere in redazione
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25/02/2008 13:02

Le due Bande: da amici a nemici

di Redazione

Dopo le numerose bufale lanciate da G.P., da V.Di B., nonchè l’improponibile paragone di A.S., mi trovo costretto ad intervenire.

Senza alcuna ipocrisia e demagogia, non firmerò, (almeno per il momento), questo scritto. Tuttavia, con molto orgoglio vi annuncio che sono un componente dell’Associazione Musicale “P. Di Lorenzo Busacca” città di Scicli e, quindi, gioco forza sarò fazioso!

Come alcuni degli altri intervenuti al presente forum, anch’io trovo le mie origini nell’allora Corpo Bandistico “F. Borrometi”, il quale nel 1994, per volontà di un gruppo di musicisti c.d. riformisti, subì una notevole riduzione numerica. Nacque così l’Associazione Musicale “P. Di Lorenzo Busacca”, la quale, sin da subito, riuscì a soppiantare il vecchio consesso musicale. Tuttavia, l’esigua parte c.d. conservatrice ritenne opportuno continuare a fare musica sotto il prestigioso nome dell’illustre maestro e compositore locale F. Borrometi. Tale gruppo, giudato dal M° Manenti (nei cui confronti ho avuto e continuo ad avere grande stima), rimase in vita ancora per qualche tempo, fino a quando lo stesso Maestro non decise di ritirarsi dalla scena musicale.

Di fatto il Corpo Bandistico Borrometi uscì dalla scena musucale, alcuni suoi componenti c.d. conservatori decisero di passare nella nuova banda, altri, invece, si aggregarono ad altri complessi musicali limitrofi. Pensate che alcuni di loro per qualche tempo fecero parte della banda dei cugini modicani. Formalmente l’associazione però non fu sciolta, ma visse solo sulla carta.

Nel frattempo, dall’altra parte (Busacca), il nuovo corpo bandistico riscuoteva successo. Potremmo dire che tra gli anni 94-98 raggiunse l’apice del successo. Concerti, processioni, sfilate, partecipazioni a film, trasmissioni televisive,insomma,era la banda locale indiscussa.

A questo punto ritorniano a quei conservatori il cui motto era: meglio la morte, ma mai passare con il nemico! Costoro rimanevano sempre in aguato, aspettando la giusta occasione.

E questa non tardò a mancare. Siccome tutte le cose belle non possono durare in eterno, col tempo nella Busacca si vennero a creare dei dissapori, delle invidie, insomma delle futilità che, pian pianino, determinarono qualche elemento ad abbandonare la nuova compagine musicale.

Vi ricordate coloro che aspettavano. Questi, resosi conto che Scicli non era l’unico paese ad avere la due bande, l’una prevalente, l’altra in opposisione, decisero di fare gruppo e quindi unire tutti i “diseredati” delle altre città limitrofe (Modica, Ispica, Pozzallo etc).

A questo punto i giochi sono fatti. Formato questo nuovo gruppo interprovinciale, raccogliendo pian piano coloro che lasciavano la Busacca, facendo ricorso a qualche tiro mancino, ecco che, coma la Fenice, dalle sue ceneri rimasce il Corpo Bandistico “Borrometi”.

Non voglio accendere sterili polemiche con G.P. (al secolo Giovanni Pisani, Maestro della Borrometi, fu già componente della Busacca e quindi anch’egli in contrapposizione iniziale con la stessa Borromenti che oggi, però, dirige), nonchè con A.S. (fantomatico tenitore di una squadra di calcio) V. Di B., (componente della Borrometi). Tuttavia ritengo opportuno spendere qualche parola a sostegno di un’Associazione che lavora tanto e a cui orgogliosamente appartengo, non lanciando offese o improperi ovvero travisando la realtà.

Con questo scritto ho solo voluto confutare quanto da altri astutamente nascosto e far capire all’uomo della strada che vede la banda solo per le processioni, come in realtà sia complesso e difficile il mondo musicale.

Quanto qui affermato e sostenuto è facilmente apurabile sol chè si assiste a qualche festa religiosa limitrofa. Lo scorso anno, per il venerdì Santo, quella che per la festa di Pasqua a Scicli si chiamava corpo bandistico Borrometi, ad Ispica prendeva il nome di Corpo Bandistico “V. Bellini”. Stessi componenti, stesse divise, stessa qualità musicale.

Per il momento mi fermo qui, riservandomi, tuttavia, di dare ulteriori informazioni a coloro che non concepiscono la banda come un mezzo per fare concorrenza, per vincere sugli altri, per suonare solo per la festa di Pasqua, ma come ASSOCIAZIONE, quindi momento aggregativo, di confronto di idee, di socializzazione e, perchè no, anche di divertimento.

Alla prossima!
Pietro Di Lorenzo Busacca