Lettere in redazione
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29/06/2012 20:25

Le erbacce, e non solo quelle, a Cava d’Aliga

Ci scrive Laura Tomasello

di Laura Tomasello

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Cava d'Aliga
Cava d'Aliga

Scicli – Gentile redazione di RagusaNews,

vorrei innanzitutto ringraziarvi del servizio di informazione che fornite ai cittadini. Vi scrivo per segnalare alla vostra attenzione un problema molto urgente riguardante la frazione di Scicli dove soggiorno d’estate, Cava D’Aliga, oltre che Scicli stessa e le altre borgate.

Passando per le strade della piccola borgata si notano l’incuria e l’abbandono generale che regnano sovrane: ai lati di ogni casa e marciapiede crescono cespugli di erbacce, ci sono cartacce, i cassonetti trasbordano di spazzatura e, purtroppo, ai lati si nota ogni genere di rifiuto ingombrante, come gli ormai classici materassi. Ciò richiama topi, pulci, zecche e gatti, che prosperano indisturbati.

Le aiuole non sono curate, così come le rotonde o gli svincoli (es. la rotonda di Arizza o i vari svincoli per arrivare a Cava D’Aliga, ma, ripeto, non solo quest’ultima). Non esistono aree verdi con spazi per bambini, non esistono aree per portare a spasso i cani. I padroni di questi ultimi, poi, non raccolgono quasi mai i bisogni, che restano perciò ai margini delle stradine, comprese quelle che portano al mare, con notevole disgusto di residenti e turisti. Che biglietto da visita è questo?? Inoltre, questione ancora più morbosa, ci sono vari terreni incolti in cui l’erba alta minaccia di prendere a fuoco, come annualmente succede, e intaccano ulteriormente il già compromesso e scadente decoro urbano, fornendo discariche a cielo aperto per cittadini poco civili che qui riversano, ahimé, scarti edili e simili. Mi riferisco in particolare al terreno di lato la piazzetta e quello retrostante la Chiesa di Cava D’Aliga. I proprietari non sono interessati alla loro pulizia, sebbene più volte richiamati. E’ stato anche loro proposto, dai locali residenti, di darli in usufrutto agli stessi, così da realizzare piccole aree verdi.
Ritengo che il Comune debba intervenire al più presto per migliorare ciascuno di questi punti, e, nel caso dei terreni i cui proprietari sono disinteressati, procedere all’esproprio (donandoli alla Chiesa o alla comunità locale che se ne prenderebbero sicuramente cura) o costringere a mantenere decoro e pulizia. La questione è importante tanto per chi abita a Cava D’Aliga e dintorni, quanto per chi sceglie di passare qui le proprie vacanze. Se il Comune non ha i soldi per fare ciò, il modo per far cassa presto esiste già da tempo: fare multe a quanti sono sorpresi a gettare carte a terra o a quanti non raccolgono i bisogni del proprio cane, installare un autovelox automatico all’ingresso della litoranea di Cava D’Aliga, sia venendo da Sampieri sia da Scicli, così da multare tutti coloro che non rispettano il limite di 50 km/h che vige nel tratto urbano della litoranea, dove adulti e bambini spesso transitano per dirigersi al mare…

Spero che riusciate a fare leva su questi punti per scrivere un bell’articolo corredato di foto da mettere in prima pagina, così che magari il sindaco e la giunta si mettano in moto, adesso.