La marcia indietro americana
di Redazione
Niscemi – Gli attivisti del movimento “No Muos” di Niscemi, che da mesi presidiano la base americana di contrada Ulmo, hanno bloccato stamani i cancelli nei tre ingressi dell’area per impedire l’accesso ad alcuni militari nella zona dove è in costruzione il sistema satellitare di telecomunicazioni ad altissima frequenza, contro cui si battono.
La decisione dei blocchi anche verso i militari è stata adottata ieri sera, nel corso di una assemblea del movimento che ha sollevato sospetti sulla reale volontà della Regione di bloccare i lavori di costruzione dell’impianto. Temono che l’annuncio di Crocetta di procedere alla revoca delle autorizzazioni e l’atteggiamento di chiusura delle autorità militari statunitensi, che ieri non hanno consentito a un funzionario della Regione di entrare nella base di Sigonella per notificare alle autorità Usda l’avvio della procedura epr la revoca delle autorizazioni, siano frutto di una strategia concordata per calmare gli animi dei dimostranti mentre in realtà i lavori di costruzione del Muos vanno avanti.
Da parte delle autorità militari americane, intanto, è stato fatto sapere in maniera informale che respingendo la notifica dell’atto della Regione non c’è stato alcun rifiuto preconcetto verso le decisioni adottate dal governo regionale sull’avvio delle procedure per la revoca delle autorizzazioni, ma solo un rispetto di ruoli, compiti e gerarchie. La notifica, infatti, dovrebbe essere effettuata al consolato statunitense di Napoli che oggi si accingerebbe a ricevere il documento della Regione Sicilia respinto ieri a Sigonella.
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