Veivecura è il nome d'arte di Davide Iacono
di Paola Fidone
Modica – Atmosfera intima ed elegante quella di ieri sera per il quarto appuntamento di “Aperitivi ad Arte”.
Il Museo Campailla è ancora una volta la location di espressioni artistiche che si incrociano: i frammenti di pelle nelle fotografie di Manuela de Merito incontrano le note e le immagini rarefatte e oniriche di VeiveCura.
“Frame” è il titolo della mostra fotografica della giovane artista catanese, frammenti di corpo che Manuela imprime nelle foto come espressione intima di una fase della sua vita passata: “È un lavoro iniziatico, intimo, sono frammenti di pelle, di mondo legati alla mia vita precedente. L’opera vuole raccontare un istante di un percorso che è tutto in divenire” spiega l’artista.
Si tratta di un progetto artistico iniziale che Manuela, diplomata all’Accademia di Belle Arti a Catania, decide di esporre per la prima volta in pubblico, ispirata dall’ambiente intimo e racchiuso della sala del Museo che la ospita. In realtà oggi l’artista adotta forme di espressione che lavorano molto sulla metafora, sull’ambiguità, sull’ironia dell’arte contemporanea, esponendo a Milano e a Catania.
VeiveCura è invece il nome d’arte del pianista e compositore modicano Davide Iacono. Il musicista si è esibito ieri in piazza Campailla con le musiche di “Sic Volvere Parcas”, accompagnato da un’orchestra di archi e fiati. Sullo sfondo lo scorrere delle immagini di “Terra bagnata”del regista romano Giuseppe Terra, documentario naturalistico che mostra alcuni scorci costieri della Sicilia sud-orientale. Luoghi incontaminati che incantano, susseguendosi, al suono degli strumenti sul palco.
Una fusione di note e visioni in progressione capaci di emozionare e trasportare su altri pianeti. Il progetto nasce da un’idea di Davide Iacono e Giuseppe Terra dopo l’uscita dell’album “Sic volvere parcas” del 2010. “Questo lavoro nasce da un’esigenza personale, dalla volontà e dalla necessità di esprimere qualcosa di intimo” spiega l’artista.
Anche per Davide Iacono, così come per Manuela de Merito, la necessità di dare voce a qualcosa di personale si è espressa in capolavori di alto livello.
L’elegante serata è stata allietata dalla degustazione, guidata dall’enologo Nino Di Marco, di vini della cantina Terre di Noto e di formaggi tipici offerti da Occhipinti Latticini.
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