Fino al 25 luglio
di Redazione
Modica – Sono venti e hanno attirato gli sguardi attenti di estimatori e visitatori. Le opere di Piero Guccione, alfiere della scuola pittorica sciclitana e suo più rinomato ambasciatore nel mondo, sono protagoniste di una mostra dal titolo “Piero Guccione: un pittore dell’occhio, un pittore del visibile” presso Dir’arte, nel centro storico di Modica, fino al 25 luglio.
Fiore all’occhiello della vetrina modicana sono le grandi pale realizzate dal Maestro per la chiesa ufficiale dello stato italiano, la Basilica romana di Santa Maria degli angeli e dei martiri: il dittico “L’incontro” e “La spiaggia e la luna”, dipinto nel 2009, che Guccione ha dichiarato di non aver ancora ammirato nella sua collocazione romana. Un abbraccio che nasconde i volti di Gesù Cristo e di Maria Maddalena, una luce leggera, lieve, che fa da contorno alle due figure accennate, piramidali ed evocative. Accanto un orizzonte lontano e pieno di attesa. Le grandi pale sembrano due ingressi verso l’incommensurabile. I corpi che costituiscono il nodo dell’incontro sono immersi, attraversati dalla gamma dei blu, velati dalla presenza del rosa appena accennato, che sfumano fino a diventare cielo infinito e rarefatto dove sulla pala di destra galleggia uno spicchio di luna.
Dinanzi a tali capolavori Guccione, però, non si accontenta e guardando la tela dedicata all’incontro, afferma: “Lì manca qualche pennellata. Magari un giorno andrò a Roma a completare il lavoro”.
Guccione ha inoltre spiegato il titolo scelto per la mostra. È un pittore dell’occhio e un pittore del visibile perché – ha detto durante la presentazione – il punto di partenza del suo lavoro è sempre un rapporto visivo ed emotivo con il visibile, lavorando per tutta la vita intorno alle cose concrete del suo quotidiano, che variavano in base alla città in cui viveva: se a Roma erano le macchine, ora, nella sua terra, non sono altro che il mare. E il mare è il contesto in cui ha immaginato questo incontro. Il paesaggio siciliano prediletto dall’artista si concede agli occhi dei visitatori nelle altre opere in mostra, a decantare la dolcezza delle cose che questo mondo ancora partorisce e che Guccione ha il coraggio di cogliere e di donare a noi. Sono i quadri ad olio, i bozzetti a pastello e gli studi da “Il nero e l’azzurro”, opera creata per il Senato della Repubblica Italiana nel 2003. E il mare è protagonista anche nella tela “Il muro del mare”, realizzata in occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia.
In occasione della mostra, voluta e organizzata da Francesco Di Rosolini in collaborazione con il “Cigno edizioni” di Roma, è stato realizzato un quaderno, a cura di Carla Antoci, che guida il visitatore tra le opere con cui il Maestro ha voluto omaggiare la città di Modica.
La mostra è aperta da lunedì al sabato dalle 10,30 alle 12,30 e dalle 16,30 alle 20,30, mentre la domenica dalle 11,30 alle 13 e dalle 18 alle 21.

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