Attualità
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19/09/2007 00:00

Le ragioni di Modica, Ispica e Pozzallo

di Redazione

Discarica di S. Biagio: i sindaci di Modica Piero Torchi, di Ispica Piero Rustico e di Pozzallo Giuseppe Sulsenti smentiscono in conferenza stampa il loro collega di Scicli, Bartolomeo Falla. Documenti alla mano dimostrano che l’accordo del 30 giugno in Prefettura è stato sottoscritto da tutti (compreso Falla) e c’erano anche il vice commissario per l’emergenza rifiuti in Sicilia, Raciti e il presidente dell’Ato Ambiente, Vindigni. Facendo riferimento ai pignoramenti di alcuni immobili di proprietà del Comune di Modica il sindaco Torchi ha ribadito quanto detto nei giorni scorsi e cioè che l’accordo, che prevede un piano di rientro, si sta rispettando in pieno.
Tra l’altro, annunciando l’opposizione attraverso l’avvocato Luigi Piccione verrà contestato il fatto che si tratta d’immobili inalienabili e c’è un precedente proprio davanti al Tribunale di Modica che riguarda Scicli, come conferma una sentenza dello scorso mese di aprile, allorquando venne chiesto da un cittadino di pignorare il Teatro Italia e l’istanza venne respinta per i motivi di cui s’è detto. Stesso discorso sul fatto che si sta facendo fronte ai pagamenti in base all’accordo di Giugno sia Rustico che Sulsenti, che però non hanno ancora ricevuto alcun provvedimento di recupero coattivo di somme in materia. In pratica il debito i tre comuni lo stanno pagano in 96 rate al nove per cento e precisamente allo stato quello di Modica ammonta a sei milioni e mezzo di euro circa, di Ispica ad un milione e mezzo e di Pozzallo ad un milione e settecentomila. All’incontro con la stampa sono intervenuti, oltre all’assessore al Bilancio del Comune di Modica, Carmelo Drago, il presidente del Consiglio comunale, Enzo Scarso e i capigruppo Marisa Giunta, Enrichetta Guerrieri, nonché i capigruppo consiliari di Scicli, Rocco Verdirame, Salvatore Carbone, Pier Luigi Aquilino, Sandro Gambuzza e il consigliere comunale Franca Carrabba. I rappresentanti del civico consesso sciclitano hanno dichiarato di essere all’oscuro dell’accordo sottoscritti a giugno in Prefettura e di non essere stati informati dall’amministrazione degli sviluppi della vicenda legata alla struttura di smaltimento dei rifiuti solidi di contrada San Biagio.
Hanno pertanto annunciato che intendono puntare su una seduta del Consiglio comunale dedicata solo ed esclusivamente alla questione discarica, nel corso della quale si chiederà al primo cittadino di fare chiarezza. Non è detto che a questo punto non si cerchi di rimettere tutto in discussione, anche perché, a prescindere dall’aspetto finanziario, molti dei capigruppo sciclitani intendono battersi in primo luogo per far sì che il problema si ponga sul piano della tutela dell’ambiente. In poche parole si vuole che sia Scicli a dover subire gli effetti del danno ambientale provocato dalla presenza di una discarica nel proprio territorio. Ma s’è anche parlato del fatto che c’era l’impegno di ritiro di un decreto ingiuntivo, sempre da parte del Comune di Scicli nei confronti di quello di Modica, a seguito sempre dell’accordo giugno, che non è stato mantenuto.