In memoria delle vittime della strada
di Saro Cannizzaro


Modica – E’ stato risolto il mistero delle due rose rosse depositate davanti al cancello interno del Palazzo di Giustizia. E’ stata la sezione di polizia giudiziaria della Procura della Repubblica e non i carabinieri a risolvere la vicenda. A deporre i fiori era stata la mamma della giovane studentessa Chiara Modica, deceduta lo scorso 5 maggio, in adesione alla giornata dedicata alle vittime della strada. Due rose per un chiaro significato: una per Chiara e un’altra per il figlio del suo compagno, il giovane Salvuccio Linguanti, deceduto alla fine del mese di settembre del 2007 a seguito dell’incidente stradale al km 104,600 della scorrimento veloce Modica- Pozzallo. Un gesto simbolico ma sentito. La vicenda è stata chiarita definitivamente ieri sera poco prima delle 20.
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