di Redazione
Le tre anime del partito hano consegnato alla coordinatrice provinciale della Margherita, Venerina Padua, i nomi per il comitato per il Partito Democratico. Insomma, il gruppo Gurrieri-Padua è stato messo in minoranza. Anche perché dati gli atteggiamenti ostili gli altri si sono coalizzati. Prima la nomina dell’Esecutivo in difformità a quanto deciso dal congresso del 16 marzo scorso e poi il cambio del criterio per costituire il comitato per il Pd hanno indotto Ammatuna, Borrometi e il gruppo Ragusa a fare vedere i muscoli ed a fare parlare i numeri. Adesso cosa succederà? Rebus all’interno della Margherita che dal prossimo 14 ottobre avvia un processo unico con i Democratici di Sinistra. I diellini non ci stanno arrivando in maniera unitaria alla costituente, ma dilaniati. Tornando al Comitato per il Partito Democratico il gruppo che fa capo all’onorevole Roberto Ammatuna ha scelto Tuccio Di Stallo, Bartolomeo Falla, Giuseppe Nicosia e Carmelo Cataudella; il gruppo Borrometi ha proposto Enzo Rizza, Raffaele Russino e Graziano Blundo, mentre il gruppo Ragusa o Solarino che dir si voglia ha comunicato alla coordinatrice i nomi di Vito Piruzza e Gaetano Lo Monaco. Le tre anime della Margherita hanno inteso applicare il criterio che è stato deciso nel congresso per determinare i componenti dell’assemblea e successivamente per comporre la direzione provinciale. Cioè per quote di rappresentanza. Mentre nella scorsa riunione della direzione Gurrieri & company avevano proposto per la composizione del Comitato di lasciare la parola ai coordinatori di sezione. Questo significava per i “fedelissimi” dell’ex deputato regionale nominare almeno nove componenti su 16. C’è stata una protesta forte di Di Stallo in direzione che ha scatenato altri dissapori all’interno del partito. Le tre anime hanno consegnato i nomi, ma non hanno avuto ancora risposta dalla coordinatrice Padua. Ammatuna, Borrometi ed il gruppo Ragusa si attendono la contromossa che potrebbe anche essere quella delle dimissioni della coordinatrice per fare arrivare un commissario per traghettare la Margherita nel Partito Democratico. E Galvagno, segretario regionale, potrebbe anche nominare lo stesso Sebastiano Gurrieri.
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