Lettere in redazione
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29/12/2010 18:23

Le tre grandi Fedi di Dario

Una lettera del papà di Dario a consuntivo dell'ultima edizione della borsa di studio

di Salvatore Campo

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Scicli – Vogliamo  ringraziare anzitutto  Il  Sindaco di Scicli e le altre Autorità presenti, che  con a loro presenza, la loro manifesta sensibilità e con le loro parole ci sono stati di sostegno e di aiuto.

Lo stesso sentito ringraziamento va anche ai Sigg. Presidi e al corpo docente delle scuole superiori di Scicli, cha sin dall’inizio hanno condiviso questo nostro progetto e si sono adoperati con  intelligenza e delicatezza a renderlo possibile.

Il nostro pensiero  più immediato di gratitudine e di grande stima va allo stesso modo  alla dott.ssa   Angela Maria Manenti   ed al dr.  Daniele  Spadaro,   i due relatori   della manifestazione.

Essi non solo hanno    illustrato in maniera mirabile il tema  posto all’attenzione, della formazione dei giovani e del ruolo della famiglia in questo  importante  momento, ma hanno saputo cogliere,  interpretandolo con la delicatezza l’intelligenza che è loro propria,  il significato della manifestazione, orientata verso i Giovani  e volta a  promuovere un impegno di vita scandito dall’amore verso l’arricchimento culturale che porta al Bene d al Bello.

Le stesse  fondamenta sulle quali  il nostro Dario basava il suo ideale di vita.

Il  riferimento fatta  alla Giovane Chiara Luce in questo senso è sembrato appropriato ma anche un modello di vita da imitare.

 Vogliamo ricordare ancora  la collaborazione dei   Dirigenti scolastici   Proff.  Vincenzo  Giannone  e Sergio Carruba,  ed insieme a loro il corpo docente, sempre disponibile ed attento e qui magnificamente rappresentato  dalla prof.ssa  Cettina  Padua.

I  Dirigenti scolastici,  ambedue presenti  alla cerimonia,   hanno  contribuito non poco a dare pregio e contenuti  all’intera manifestazione: il primo, parlando ai e dei suoi studenti con entusiasmo e manifestando il suo impegno  per una scuola che, in collaborazione con l’Amministrazione,  sia vicina  alle esperienze ed ai bisogni dei Giovani; il secondo, con una sua perfomance al pianoforte  molto suggestiva, cui ha fatto degno accompagnamento la voce calda e fascinosa del giovane tenore Lorenzo Licitra.

La  borsa di studio, come è stato detto bene,   non   intende  avere  carattere celebrativo, ma vuole essere un modo per ricordare Dario nel modo che Lui amava di più, “guardare al futuro” e  impegnarsi verso  qualcosa  di culturalmente  significativo  con i   i Giovani,  che come soleva dire, erano  i “suoi compagni   di  fatiche  , speranze, illusioni, delusioni…. ambizioni… aspettative.

E Dario   era così :    aveva questo sguardo verso il futuro e con i suoi amici e compagni di studio  proponeva e progettava;  da essi prendeva esempio ed  insieme ad essi affinava  il suo modo di essere, per apprendere, come  spesso diceva,   “ogni giorno una cosa migliore”

 Aveva in particolare tre grandi amori : l’impegno per lo studio e la conoscenza ,  la tenerezza verso la famiglia, l’amore per la sua terra d’orine e la sua città.

Le chiamava   Le sue tre grandi Fedi.  E ci  teneva molto.

 E noi vogliamo che esse continuano  “a vivere”  e perciò  le vogliamo affidare  a chi di anno in anno  si assegna la borsa di studio  (quest’anno alla brava Giovanna FRASCA dell’Istituto Q. Catadudella  sez turistica),  con l’auspicio che anche  per essi  tali “ Fedi” possano essere  punti di forza e di riferimento,  per mettere al primo posto  l’amore per la vita ed il sapere e  per  le cose buone che da essi  promanano.