Una lettera del papà di Dario a consuntivo dell'ultima edizione della borsa di studio
di Salvatore Campo
Scicli – Vogliamo ringraziare anzitutto Il Sindaco di Scicli e le altre Autorità presenti, che con a loro presenza, la loro manifesta sensibilità e con le loro parole ci sono stati di sostegno e di aiuto.
Lo stesso sentito ringraziamento va anche ai Sigg. Presidi e al corpo docente delle scuole superiori di Scicli, cha sin dall’inizio hanno condiviso questo nostro progetto e si sono adoperati con intelligenza e delicatezza a renderlo possibile.
Il nostro pensiero più immediato di gratitudine e di grande stima va allo stesso modo alla dott.ssa Angela Maria Manenti ed al dr. Daniele Spadaro, i due relatori della manifestazione.
Essi non solo hanno illustrato in maniera mirabile il tema posto all’attenzione, della formazione dei giovani e del ruolo della famiglia in questo importante momento, ma hanno saputo cogliere, interpretandolo con la delicatezza l’intelligenza che è loro propria, il significato della manifestazione, orientata verso i Giovani e volta a promuovere un impegno di vita scandito dall’amore verso l’arricchimento culturale che porta al Bene d al Bello.
Le stesse fondamenta sulle quali il nostro Dario basava il suo ideale di vita.
Il riferimento fatta alla Giovane Chiara Luce in questo senso è sembrato appropriato ma anche un modello di vita da imitare.
Vogliamo ricordare ancora la collaborazione dei Dirigenti scolastici Proff. Vincenzo Giannone e Sergio Carruba, ed insieme a loro il corpo docente, sempre disponibile ed attento e qui magnificamente rappresentato dalla prof.ssa Cettina Padua.
I Dirigenti scolastici, ambedue presenti alla cerimonia, hanno contribuito non poco a dare pregio e contenuti all’intera manifestazione: il primo, parlando ai e dei suoi studenti con entusiasmo e manifestando il suo impegno per una scuola che, in collaborazione con l’Amministrazione, sia vicina alle esperienze ed ai bisogni dei Giovani; il secondo, con una sua perfomance al pianoforte molto suggestiva, cui ha fatto degno accompagnamento la voce calda e fascinosa del giovane tenore Lorenzo Licitra.
La borsa di studio, come è stato detto bene, non intende avere carattere celebrativo, ma vuole essere un modo per ricordare Dario nel modo che Lui amava di più, “guardare al futuro” e impegnarsi verso qualcosa di culturalmente significativo con i i Giovani, che come soleva dire, erano i “suoi compagni di fatiche , speranze, illusioni, delusioni…. ambizioni… aspettative.
E Dario era così : aveva questo sguardo verso il futuro e con i suoi amici e compagni di studio proponeva e progettava; da essi prendeva esempio ed insieme ad essi affinava il suo modo di essere, per apprendere, come spesso diceva, “ogni giorno una cosa migliore”
Aveva in particolare tre grandi amori : l’impegno per lo studio e la conoscenza , la tenerezza verso la famiglia, l’amore per la sua terra d’orine e la sua città.
Le chiamava Le sue tre grandi Fedi. E ci teneva molto.
E noi vogliamo che esse continuano “a vivere” e perciò le vogliamo affidare a chi di anno in anno si assegna la borsa di studio (quest’anno alla brava Giovanna FRASCA dell’Istituto Q. Catadudella sez turistica), con l’auspicio che anche per essi tali “ Fedi” possano essere punti di forza e di riferimento, per mettere al primo posto l’amore per la vita ed il sapere e per le cose buone che da essi promanano.
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