Dalle pagine del suo blog
di Redazione


Ragusa – “Non trova di meglio Dipasquale, piuttosto che parlar d’altro e fare un bilancio e soprattutto una prospettiva, cosa che compete ad un candidato che si rispetti, che attaccare e polemizzare, senza motivo e in termini per lui controproducenti”.
A scrivere, nel suo blog, è il Governatore Raffaele Lombardo.
“Lui dice che non è stata assicurata la riserva nel bilancio per la legge su Ibla. Intanto sappia, e dovrebbe dirlo ai cittadini. La finanziaria e il bilancio, così come capita nei comuni, può essere proposta dalla giunta ma poi si tratta di leggi che vengono approvate dalle assemblee, dall’Ars.
Lui appartiene al Pdl. Gli risulta che ci sia un emendamento del Pdl per la riserva su Ibla? A me non risulta. E allora cosa fa se non ci fosse, si dimette da questo partito?
Noi gli avevamo chiesto di candidarsi come indipendente sostenuto da tutti, anche da noi. Lui ha voluto confermare l’appartenenza ora ne tragga le conseguenze.
Non ha motivo di far polemica, è una polemica fuor di luogo. Semmai il governo, per Ibla ma anche per altro, proporrà delle riserve nelle prossime leggi e comunque proporrà, attraverso un intervento dell’assessore alle Autonomie Chinnici, nella conferenza Regione e autonomie locali, che alcune riserve, tra cui quella per Ibla, vengano assicurate con il consenso della Regione e delle autonomie locali.
La replica di Dipasquale
“Legge 61/81, dal Governo Lombardo, solo bugie”
“Le dichiarazioni di questo presidente della Regione, rappresentano quanto di più vergognoso abbia potuto sentire nel corso della mia pur limitata vita politica”. Questo il primo commento del sindaco di Ragusa, Nello Dipasquale, al video messaggio diffuso dal presidente Lombardo in merito alla Legge 61/81.
“Già non nutrivo molta stima nei suoi confronti – continua il primo cittadino – quando il 27 Marzo 2008, prima delle regionali, gli chiesi di sottoscrivere un documento a garanzia della Città, nel quale mi premurai di inserire al secondo punto del “patto”, proprio il mantenimento del rifinanziamento della Legge su Ibla.”
“Uno come Raffale Lombardo – prosegue Dipasquale – non si pone molti scrupoli, tanto è vero che non ha avuto rispetto neanche della sua stessa firma. Quest’anno la norma che tutela il nostro centro storico avrebbe compiuto trent’anni dalla sua istituzione, e se un Governo di centrosinistra, l’ha avviata, un Governo di centrosinistra, l’ha azzerata.”
“Non potevo ricevere da questo Governatore risposte più banali. Bastava dire che era stato un errore e che si sarebbe trovata una soluzione. Invece questo Presidente ha rilanciato attaccandomi sul fatto di non occuparmi del futuro della città con un progetto ed un consuntivo, cosa che ho fatto, invece, il 9 aprile 2011 quando, nei locali della Camera di Commercio di Ragusa, ho illustrato ai cittadini il nuovo programma per la città, per i prossimi 5 anni.
E’ davvero ridicolo quel che fa. Lombardo cerca di nascondere le proprie responsabilità facendole ricadere sul gruppo parlamentare del Pdl. Ridicolo! Lui e i suoi amici hanno voluto e votato l’eliminazione della Legge 61/81. Non c’entra proprio nulla l’emendamento”.
“Presidente! – sbotta Di pasquale – non ci venga a raccontare frottole che coinvolgono anche l’assessore Chinnici. Anche lei è stata smentita nelle sue rassicurazioni (fatte al Comune di Ragusa davanti a tutti i Sindaci della provincia il 6 dicembre 2010) proprio dal suo stesso Governatore. Una gran brutta figura per una persona rispettabilissima come l’assessore Chinnici”.
“Pertanto – continua Dipasquale rivolgendosi a Lombardo – la prego di rivolgersi a me con maggiore rispetto. Io non ho distrutto la mia comunità, come lei sta facendo con tutti i siciliani e la nostra isola. Tranne nomine di consulenti ed esperti e sottogoverni ed i miliardi non spesi della Comunità Europea, lei verrà ricordato per il Presidente della Regione che nel momento difficile che sta attraversando il nostro Paese, non è riuscito a sviluppare una degna politica agricola, una politica zootecnica, una politica per gli artigiani, del welfare, e per i giovani disoccupati”.
“Verrà ricordato come il traditore – aggiunge il primo cittadino – perché ha tradito gli alleati politici e tutti i siciliani, oltre alla città di Ragusa. Un assente! Dove è stato presente, solo in negativo, lo ha fatto esclusivamente per la campagna elettorale”.
E sulla dichiarazione di Lombardo: “Noi gli avevamo chiesto di candidarsi come indipendente sostenuto da tutti anche da noi. Lui ha voluto confermare l’appartenenza al Pdl, ora ne tragga le conseguenze”, Dipasquale dice: “E’ vergognoso. Questa dichiarazione sembra la tipica ritorsione mafiosa…”
“Mi vergogno di essere rappresentato da un Presidente come lei. Al momento non mi esprimo sulla situazione giudiziaria e dei suoi presunti rapporti con capimafia e stragisti di mezza Sicilia (di questo argomento ci sarà tempo per discutere), ma lo faccio certo sulle numerose responsabilità di malgoverno regionale. Sulla 61/81, non vogliamo sentire altre barzellette come la conferenza Regione-Autonomie Locali. Che si trovino all’Assemblea Regionale le soluzioni per ritrovare i fondi della Legge su Ibla!”.
“Confido molto – conclude il Sindaco di Ragusa – nel lavoro dell’Assemblea Regionale Siciliana e di tutte le forze politiche, di maggioranza e opposizione, affinché il 2011, che doveva essere l’anno dei festeggiamenti per i trent’anni della L. 61/81, non possa essere, invece, l’anno della sua morte!”.
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