di Redazione
Prima novità della giornata. Il sindaco di Ragusa, Nello Dipasquale, ha scelto la strada del comunicato stampa per sgombrare il campo da ogni equivoco.
Ha deciso di non candidarsi.
Continuerà a guidare l’Amministrazione comunale fino alla scadenza del mandato. Seconda novità della giornata.
Nelle redazioni un lancio, targato Info Italia (sedicente agenzia giornalistica palermitana), che disegna scenari politici solleticanti ma improbabili nella sostanza. Recita il comunicato bufala: “A breve sarà ufficializzato da Pier Ferdinando Casini il nome del candidato alla presidenza della Regione per la Casa delle libertà. Si tratta di Piero Torchi, sindaco di Modica. Si è fatto quadrato su di lui, visto i grandi successi e i grandi risultati che ha ottenuto come sindaco di Modica e come presidente del consorzio del Sud est”.
E poi aggiunge: “Ad appoggiarlo saranno tutti i partiti della Casa delle libertà compresi gli autonomisti di Lombardo”.
Ride il diretto interessato che, appena dieci minuti dopo, è già informato dello scherzo (sarà il periodo carnascialesco) consumato alle sue spalle.
“Mi pare una notizia che si commenta da sola, è il tiro di un buontempone”.
Ma Torchi si candida alle Regionali?
“La riserva non si potrà sciogliere fin quando, a livello nazionale, non sarà deciso quale strada intraprendere, cioè se scioglimento delle Camere oppure mandato esplorativo. Per ora, quindi, non mi pronuncio”.
In casa Udc si combatterà una delle battaglie più accese per le Regionali. Torchi (forse), il vice sindaco di Ragusa, Giovanni Cosentini e l’uscente Orazio Ragusa. Bocce ferme anche per quanto riguarda Forza Italia, dove, però, le tre anime del partito (Innocenzo Leontini, Giovanni Mauro e Nino Minardo) non dovrebbero avere problemi nell’individuare il percorso più confacente alle loro aspirazioni: tre le caselle da occupare, altrettanti i protagonisti del partito berlusconiano da soddisfare.
Leontini ha comunque annunciato oggi che si candida all’Ars, per Nino Minardo si apre la strada della Camera dei Deputati.
Situazione decisamente meno semplice tra le file del Partito democratico con Pippo Digiacomo, coordinatore provinciale, predestinato alla candidatura, mentre Salvatore Zago potrebbe essere attirato dalla sirene del Nazionale.
Venera Padua, tra le donne, sembra il nome più papabile, anche nel rispetto della regolamentazione interna delle quote rosa, assieme a Romina Licciardi.
Dopo la sconfitta nel congresso cittadino, la componente focolarina del partito non può ambire alla sindacatura.
In casa Alleanza nazionale, scontata la riconferma della candidatura di Carmelo Incardona. Il partito lavorerà per lui. Gli altri inserimenti in lista potrebbero essere di servizio. Un seggio, inoltre, potrebbe scattare all’Ars per l’Mpa (Giuseppe Sulsenti e Luigi D’Amato, l’uno sindaco di Pozzallo, l’altro presidente del Consiglio comunale di Vittoria, i nomi papabili) oppure per Sinistra democratica, con Giuseppe Calabrese e Vito D’Antona pronti a correre, a spendersi per un partito che ha un peso specifico solo nel Ragusano mentre altrove fluttua su percentuali di poco rilievo.
Sibillina affermazione di Peppe Drago infine: “Candideremo solo i migliori”.
Chiaro il riferimento a Piero Torchi e a Orazio Ragusa.
Che tale affermazione significhi qualcosa anche per la sindacatura a Scicli?
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