Attualità
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07/07/2007 00:00

Leontini riprende le chiavi di Forza Italia

di Redazione

Poco meno di un anno dopo le dimissioni, Forza Italia torna nelle mani di Innocenzo Leontini. Il coordinatore regionale Angelino Alfano lo ha nominato commissario al posto di Alessandro Pagano, che ha retto Forza Italia dal 5 agosto dello scorso anno.
Leontini si era dimesso dalla carica di coordinatore il 25 luglio dello scorso anno, dopo il voto delle Regionali. E lo aveva fatto sbattendo le porte. Poco meno di un anno dopo, rieccolo nuovamente al vertice del partito. Stavolta, quelle di Leontini non sono dichiarazioni roboanti: «Ho accettato – ha spiegato – l’incarico affidatomi dall’onorevole Alfano con la consapevolezza che è necessario iniziare da subito a lavorare per rilanciare l’azione politica ed organizzativa di Forza Italia». A Pagano da atto di aver fatto «un lavoro importante» che «ha posto le basi al lavoro che ci aspetta per i prossimi mesi».
La sostituzione di Alessandro Pagano potrebbe suonare come una bocciatura del lavoro svolto, visto che, nelle ultime consultazioni, i risultati di Forza Italia non sono stati in linea con il recente passato. Ma Leontini la pensa diversamente: «Non ritengo che la sostituzione dell’on. Pagano sia da interpretare negativamente, ma è la naturale conseguenza del raggiungimento di quegli obiettivi che il partito si era prefissato al momento della sua nomina. L’azione di rilancio – conclude Leontini – deve essere fondata su una guida che abbia profonda conoscenza della realtà locale».
La nomina di Leontini è stata approvata anche da Giovanni Mauro e Riccardo Minardo, segno che gli uomini più rappresentativi di Forza Italia sono tornati a parlare la stessa lingua. Al momento delle dimissioni di Leontini, Mauro commentò: «Non lo rimpiangeremo». Ma erano i momenti in cui le tensioni erano al top. Ieri, lo stesso Mauro era di altra opinione: «Sta a tutti noi concorrere al successo del partito attraverso una nuova stagione di armonia e sono convinto che di questo sarà interprete l’on. Innocenzo Leontini a cui non potrà mancare il supporto di idee e di azione della deputazione e di tutti i dirigenti istituzionali e di partito».
Nell’annunciare a Pagano la conclusione del suo incarico di commissario a Ragusa, l’on. Angelino Alfano ha usato il miele: «La tua attività di commissario ha determinato una situazione di equilibrio nelle scelte politiche e di partecipazione, soddisfatta di tutte le realtà del partito». Poi, Alfano si spinge oltre, prefigurando una conferma di Leontini alla guida del partito, anche dopo il congresso.
Alessandro Pagano si è congedato dalla nostra provincia in punta di piedi, così com’era arrivata. Ha affidato il commiato ad una lettera aperta, con la quale definisce «faticosa, ma anche esaltante» l’esperienza di commissario a Ragusa. Quindi, ha ricordato le mediazioni che ha dovuto fare per ricompattare il partito e gestire le varie campagne elettorali. Quindi la riconsegna del partito a Leontini, «prossimo coordinatore provinciale, a cui auguro un’elezione in un clima sereno e di proseguire nella costruzione di un partito aperto alla società civile, tollerante, non oligarchico, sempre attento alla valorizzazione dei giovani, liberato da tutte le tossine che lo hanno afflitto».