Cenere in diminuzione, l'allerta Vona scende ad arancione. L'aeroporto di Catania fermo fino alle 14.
di Redazione
Catania – L’Etna fuma un po’ meno. Almeno per il momento. Secondo il bollettino odierno dell’Ingv, l’allerta Vona per i voli è passata da rossa ad arancione. E’ infatti in diminuzione l’attività esplosiva sul vulcano che provoca una debole emissione di cenere vulcanica nell’area sommitale, ma non produce nube eruttiva. Il tremore vulcanico, che segnala la quantità di energia interna dell’Etna, è precipitato da valori alti a normali, segno di una fase di tregua o dell’avvio alla fine della fase eruttiva.
AEROPORTO CATANIA OUT FINO ALLE 14. In seguito al passaggio del Vona da rosso ad arancione, l’aeroporto di Catania ha comunicato la riapertura immediata del settore C1. “L’attuale contaminazione dell’infrastruttura aeroportuale e la presenza di cenere vulcanica osservata nel settore B3 – si legge nella nota della Sac -, comporta al momento la sospensione di arrivi e partenze fino alle 14 di oggi“. Dal pomeriggio gradualmente il traffico potrebbe tornare alla normalità.
LA TEMPESTA PERFETTA. “Su questa attività dell’Etna che dura ormai da diversi giorni si può parlare di tempesta perfetta perché si sono verificate tre condizioni“, dice il vulcanologo dell’Ingv di Catania Mario Mattia. “La prima è l’attività esplosiva sostenuta con una costante emissione di cenere. Seppur in passato si verificarono delle fontane di lava dal cratere di sud-est, questa attività, sostenuta e quasi continua del cratere Voragine, è un po’ una novità di quest’anno”.
Per Mattia “si è poi associata un’altra condizione inusuale, che è quella dei venti costanti da nord verso sud che spingono la cenere proprio sopra Catania e l’aeroporto. In realtà la direzione dei venti dominante, quella che in genere prevale, è verso est. In tal senso ci furono anche delle polemiche quando la maggior parte della cenere ricaduta dalle fontane di lava degli anni passati avveniva nel versante orientale sui Comuni di Zafferana, Santa Venerina, Giarre, Acireale che avevano i tetti pieni e le strade invase dalla cenere”.
Mentre “stavolta, per una coincidenza, questa condizione meteorologica molto stabile e molto ferma che con questi venti costanti ha creato questa condizione insolita. Se infine ci aggiungiamo che siamo sotto ferragosto, che è la terza condizione, diciamo per questo che si è creata la tempesta perfetta”.
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