Lettere in redazione
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28/07/2011 21:36

Lettera da Casuzze al sindaco Schembari

Ci scrive Luigi Piccitto

di Luigi Piccitto

Casuzze
Casuzze

Santa Croce Camerina -Signor sindaco di Santa Croce,

Le scrivo per sottoporle un disagio che da alcune settimane sta assillando i villeggianti di Via Gran Paradiso, vicolo tra Casuzze e Santa Croce.
Premetto che i suddetti contribuiscono onorevolmente a pagare le tasse per tutto l’anno, anche se la loro permanenza si riduce esclusivamente a uno o due mesi del periodo estivo.
Sono certo che lei è al corrente che detto vicolo si interseca ad angolo retto con la Casuzze/Santa Croce e che non è stato possibile a suo tempo smussare gli angoli stante che non si è riusciti a espropriare quel mezzo metro per angolo che avrebbe permesso una più facile manovra ai mezzi e soprattutto una sicurezza maggiore hai pedoni che dovendo attraversare l’incrocio si vedono sfrecciare, a circa 10-15 centimetri dal loro naso, le auto dal ciglio della strada.
Alcuni giorni fa una delegazione di residenti si è presentata da lei per ottenere un contenitore di rifiuti urbani in prossimità dell’incrocio al fine di evitare il rischioso attraversamento di questa arteria, e lei con fare molto cortese e disponibile, ha assicurato che ne avrebbero portati, addirittura due.
Dopo qualche giorno, infatti, veniva sistemato in via Gran Paradiso, in prossimità dell’incrocio il contenitore.
Purtroppo, però, il giorno successivo, veniva rimosso a seguito delle lagnanze di un ex dipendente comunale, dell’ufficio che gestisce lo smaltimento dei rifiuti urbani, lamentando il “grave rischio” di esalazioni maleodoranti.
Con grande stupore, e mi meraviglio che non si stupisca anche lei, faccio notare che la sicurezza dei residenti e la vita di coloro che tutte le sere si apprestano ad attraversare tale l’incrocio, spesso poco illuminato, per smaltire la spazzatura è più importante di qualche olezzo che di tanto in tanto può fuoriuscire dal contenitore. Le faccio poi doverosamente osservare che Via Gran Paradiso è a ridosso delle vasche di contenimento dei liquami di Santa Croce, è in prossimità delle serre che costantemente concimano e irrorano di veleni i propri terreni, e se a questo si aggiunge l’attraversamento di greggi di capre e di pecore, lascio a lei la dovuta valutazione.
Resto veramente amareggiato nel constatare che nulla è cambiato, che l’amico, la casta, il favore personale, vengono prima del bene comune e della sicurezza del cittadino, anche se …… residente per due mesi l’anno. 
Illustrissimo Sign. Sindaco nell’augurarle di non provare mai il disagio che un uomo di 81 anni può provare incontrandola per le stanze del suo municipio dove è stato assolutamente coerente e disponibile quando ancor non aveva ricevuto nessuna pressione e altrettanto evasivo e impegnato quando non ha saputo dare una motivazione per la rimozione del cassonetto, nel rimanere in attesa di un suo eventuale cortese chiarimento, le porgo distinti saluti.