Lettere in redazione Riflessioni sul contagio

Covid, servono ancora regole? No, serve solo rispetto per gli altri

Ci scrive un medico, Concetta

Covid, servono ancora regole? No, serve solo rispetto per gli altri

 Bologna - Ma perché abbiamo bisogno di così tante regole? In un periodo così tragico (e così lungo) come quello che stiamo vivendo, perché certe regole vengono rispettate e altre, invece, bellamente ignorate? Non dovrebbe essere sufficiente avere del “buonsenso”? Visti i numeri di contagi degli ultimi giorni, non potremmo semplicemente avere rispetto per noi stessi e, al tempo stesso, comportarci in modo da concorrere al benessere collettivo? Questo virus è uno yo-yo che con il suo filo di Rna ci sta prendendo per il collo: va e viene. Prima da noi, poi in Francia, era dato per “estinto” in estate ed è tornato. Il virus viaggia con gli incontri, conosce i segreti della trasmissione ed è estremamente contagioso. Per la nostra geografia, il nostro clima e il nostro carattere l’unico rimedio è non incontrarsi perché anche se adesso sappiamo curare meglio la malattia Covid-19, le terapie intensive non hanno i coperti della movida e sono già piene.

Gli appelli disperati dei medici che chiedono il lockdown andrebbero ascoltati, se non altro perché ad oggi, in Italia, quasi duecento tra loro (tra noi) sono morti per essere andati incontro al virus a mani nude. Dobbiamo essere uniti nella lotta contro il Covid nel rispetto di chi sta lottando contro questa maledetta malattia. Il sogno dell’andrà tutto bene, dei canti sui balconi che ci ha mostrato un’Italia unita, sta lasciando il passo a flussi di persone che se chiudono i ristoranti per evitare aggregazione, si riuniscono in casa (“tanto chi ci vede…). Basterebbe un po’ d’amore verso gli altri, per capire che non possiamo permetterci comportamenti superficiali. Ci è stato chiesto di mettere una mascherina, di stare attenti all’igiene delle nostre mani e di stare distanziati, non di scendere in trincea, non di andare a combattere armi in mano. Per capire il Covid, è davvero necessario che il virus bussi alle nostre porte? Un giorno ci riabbracceremo. E avremo anche imparato a selezionare chi abbracciare, perché ne avremo imparato, in modo indiscutibile, il suo valore.


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