Riceviamo da Luca da Ostia e pubblichiamo
di Redazione
Ragusa – Cara redazione,
premetto che sono un turista romano che da quasi dieci anni frequenta le bellissime spiagge del ragusano, vi scrivo per farvi presente un repentino e tragico cambio di tendenza che mi sta portando a riconsiderare quella che era questa bellissima abitudine che avevo di passare le estati in questa località.
Quelle che erano delle tranquille passeggiate che facevo con mia moglie sul litorale, sono oramai disturbate da episodi di invereconda inciviltà: ragazzini che sfrecciano in due (o anche tre) a pericolosissima velocità sulla ciclabile, comitive di ragazzi che al tramonto improvvisano aperitivi fa da te, che oltre a non essere monitorati, non contribuiscono all’economia locale.
Infine, mi preme segnalarvi l’inciviltà di alcune persone in spiaggia che non fanno che alzare vento insabbiato sventolando i loro asciugamani senza un minimo rispetto per la gente che si riposa vicino loro (ma dove siamo a Ostia per caso?). Tra l’altro è ben noto a tutti il fastidio che provoca la sabbia fine lanciata a tutta velocità in faccia e sulla schiena.
Pensavo che queste cose accadessero solo in posti dove non c’è rispetto delle regole e del vivere civile, ma penso che a questo punto Marina di Ragusa sia purtroppo entrata di diritto in questo in questo triste club.
Luca da Ostia
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