Riceviamo e pubblichiamo
di Lettera firmata
Modica – Cara redazione,
vi scrivo questa lettera per raccontarvi di uno spiacevole episodio occorso a me e alla mia famiglia durante il nostro soggiorno a Marina di Modica.
Una sera, colti da questo insolito vento fresco di agosto, abbiamo deciso di trascorrere una serata nella città di Modica.
Dopo innumerevoli problemi di parcheggio, decido di sostare sulle strisce blu in centro storico e, ovviamente, il parchimetro non funzionava (perché non realizzare un parcheggio sotterraneo funzionante e funzionale come nel vostro capoluogo di provincia?). E fin qui niente di nuovo.
Dopo una lunga passeggiata, siamo entrati in una nota pasticceria del corso per ordinare qualche dolce tipico. Dopo aver pagato il conto, che abbiamo ritenuto eccessivo (4 pezzi di pasticceria, due bottigliette d’acqua e una coca zero per 16€), scopriamo con estremo dolore e disappunto, non essendo stati informati da nessuno del personale, che nostro figlio ha consumato un dolce chiamato ‘mpanatigghio, contenente carne. Premetto che io e la mia famiglia siamo tutti vegetariani e posso capire anche le tradizioni culinarie locali, ma vi sembra normale non essere stati informati di questa barbarie? Sarebbe giusto almeno esporre gli ingredienti di ciascun prodotto? E poi che senso ha mettere carne di animali morti in un dolce?
Abbiamo dovuto passare le ore successive a cercare di consolare il pianto disperato del nostro bambino, che difficilmente dimenticherà quanto accaduto. Spero che d’ora in poi si sensibilizzino le persone su questo tema anche nella vostra provincia. Grazie.
P.S.: Ovviamente abbiamo trovato la contravvenzione al nostro ritorno.
Alberto, un turista da Vicenza innamorato degi Iblei.
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