Riceviamo e pubblichiamo
di Redazione
Modica – Buongiorno Ragusanews,
avendo appreso della terribile disavventura capitata alla delicata famiglia veneta – comprensibilmente inorridita dalla barbarie tipicamente meridionale di cibarsi di carni di animali defunti – confesso che avrei voluto approfittare per chiedere ai malcapitati la ricetta del baccalà alla vicentina. Poi mi sono ricordato che il baccalà non mi piace, e ho rinunciato al proposito.
Cercherò di alleviare la dolorosa sofferenza della famigliola, e l’inconsolabile pianto del pargolo, offrendo loro un proverbio vegetariano: “testa ca nun parra, si ciama cucuzza” (la persona che non parla chiedendo, informazioni è stupida). Sarebbe bastato chiedere informazioni su questo tipico (e insolito) dolce dal nome così curioso, per scampare all’orribile trauma.
Infine, per evitare che tale scempio abbia a ripetersi, consiglierei al noto pasticcere modicano di utilizzare d’ora in poi carni di animali vivi: possibilmente, felini domestici.
Grazie e buona giornata a tutti
Antonio Cicero
Nella foto, il baccalà alla vicentina.
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