di Redazione
PALERMO, 5 MAR Gli strascichi della lunga crisi
hanno aumentato il numero delle famiglie in condizione di
povertà, accrescendo in tal modo la loro vulnerabilità dal punto
di vista finanziario. La fragilità finanziaria è stata attenuata
grazie al microcredito, uno strumento che ha svolto una funzione
sociale poiché ha consentito a persone in condizioni di povertà
ed emarginazione, cui spesso è preclusa la possibilità di
ottenere credito bancario, di accedere ai servizi finanziari a
condizioni e con modalità che non ne mortifichino la dignità
umana, non ne aggravino la situazione finanziaria e ne
favoriscano la crescita. L’argomento è trattato nel libro “Il
Microcredito in Sicilia. Un modello di credito sociale” (edito
da Aracne Editrice di Roma) scritto da Giambattista Pepi,
giornalista e saggista, coordinatore editoriale di Finanza &
Sviluppo, inserto della Domenico Sanfilippo Editore Spa.
© Riproduzione riservata