di Redazione
Il mercato floricolo di contrada Spinello è di proprietà dell’Esa. Anzi, no. Il Comune di Scicli ha deliberato un atto destinato a fare discutere. Poiché gli oneri dell’esproprio dell’area su cui l’Ente Sviluppo Agricolo ha costruito la centrale ortofrutticola, la cui destinazione d’uso è stata poi cambiata in mercato del fiore, la giunta Falla rivendica la proprietà dell’area.
Nei giorni scorsi è stato conferito l’incarico di frazionamento a un tecnico locale, in seguito al pagamento da parte dell’ente pubblico sciclitano degli oneri di esproprio nel processo intentato a suo tempo dall’ex proprietario, il barone Francesco Penna, poi deceduto.
Di recente l’Ato Ambiente Ragusa aveva individuato la struttura mai entrata in funzione come potenziale Centro comunale di raccolta per la differenziata.
Il centro Esa si potrebbe prestare allo stazionamento dei rifiuti differenziati che poi sarebbero conferiti al Conai e ai sub consorzi del Conai che si occupano della raccolta di plastica, carta, cartone, vetro ecc., al fine del loro riciclaggio e trasformazione.
Ciascuno dei dodici comuni iblei dovrà dotarsi di un centro comunale di raccolta e la sede del mercato floricolo mai entrato in funzione e di proprietà dell’Esa, per dimensioni, spazio disponibile, isolamento, risponderebbe alle esigenze rappresentate dall’Ato al Comune. Ma il Comune ora ha giocato un colpo a sorpresa, destinato a far discutere.
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