di Redazione
Ritorna il concorso di idee per rifunzionalizzare la scuola media Lipparini-Micichè. Il Comune di Scicli ha deciso di partecipare a un bando emanato dalla Regione, per selezionare quattro amministrazioni pubbliche cui destinare un finanziamento per la realizzazione di un concorso di idee o per la progettazione di nuove edificazioni architettoniche di rilevante interesse sociale e culturale e per il recupero di quelle esistenti.
L’iniziativa è stata promossa dal Dipartimento per l’architettura e l’arte contemporanea dell’Assessorato regionale ai beni culturali, che ha deciso di offrire un finanziamento alle amministrazioni interessate. Sono soltanto quattro i Comuni che in Sicilia potranno accedere al finanziamento, e in questo Scicli dovrà fare pressing su Palermo per essere tra le prescelte. “La facciata della Lipparini-Miccichè è stata definita una delle dieci ferite architettoniche più gravi d’Italia e riteniamo a ragione di avere diritto a finanziamento”, sostiene l’assessore ai lavori pubblici, Giovanni Savà.
Circa tre ani fa, l’amministrazione comunale aveva avviato il percorso amministrativo per dare vita a un workshop. Fu conferito un incarico a una società catanese, che però non ha mai dato vita al progetto di confronto tra architetti che avrebbero dovuto essere coinvolti a livello nazionale, se non oltre.
E a fronte di una iniziativa abortita, la Regione ripropone una iniziativa simile, ma con il tetto di quattro comuni beneficiari.
Intanto, il Comune ha indetto l’appalto per l’adeguamento alle normative ed antincendio della scuola media statale. I termini per la presentazione delle buste scadono il 19 novembre prossimo. L’importo dell’appalto è di 310 mila euro. I lavori dovranno essere eseguiti dalla ditta aggiudicataria entro 240 giorni.
L’inadeguatezza della struttura, le cui pareti esterne sono di vetro, contrarie alle moderne e scure logiche costruttive, è palese. Nell’attesa che il Comune conosca l’esito del bando regionale, intanto si procede con l’adeguamento, ai sensi di legge, della scuola. Entro il 2008 l’adeguamento della scuola dovrebbe essere completato.
Mentre è aperto in città il dibattito sulla opportunità di cedere a un gruppo privato l’immobile, salvo ottenere in cambio la costruzione di una scuola media al quartiere San Nicolò. Ma molti obiettano che questo contribuirebbe a depauperare il centro storico e a privarlo di una sua anima pulsante: una scuola media.
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