A palazzo Chigi vertice tra il premier e il governatore
di Redazione
Palermo – «Berlusconi mi ha parlato di temi politici, io gli ho confermato che la nostra posizione è quella di restare nel terzo polo. Oggi pomeriggio alle tre e mezzo vedrò Casini, e alle cinque Fini». È così che il governatore Raffaele Lombardo, leader dell’Mpa, al termine del vertice romano con il premier smentisce le voci di chi aveva ipotizzato un avvicinamento tra i due.
Addirittura, nei giorni scorsi, sui giornali del centrodestra, si era ipotizzato che il presidente siciliano potesse scegliere di appoggiare il governo in cambio di un sostegno economico alle manovre sulle nuove assunzioni in corso sull’isola. Ma le parole di oggi lasciano chiaramente intendere che non c’è alcun cambio di rotta in vista: «Ho detto a Berlusconi», prosegue Lombardo, «che questa è la nostra scelta, una scelta che abbiamo sperimentato il 14 dicembre». E d’altra parte, stamane, arrivando a Palazzo Chigi, Lombardo aveva detto: «Sono qui per parlare dei problemi della Sicilia». Politica regionale, dunque, e non nazionale.
«Ho avuto assicurazioni ai problemi che ho sollevato ricevendo una disponibilità, che va verificata, affinché alcuni atteggiamenti cambino da parte del governo e ci si avvii sulla strada della collaborazione piuttosto che in quella del non dialogo e dell’incomprensione», ha detto Lombardo al termine del vertice: il riferimento è all’approvazione dal parte del Consiglio dei ministri di leggi che riguardano la Sicilia, a cui avrebbe dovuto partecipare il presidente della regione e che per questo saranno impugnate.
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