Attualità
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15/12/2009 22:35

Lombardo rimborsa alla Regione i Blackberry regalati a Natale ai giornalisti

di Redazione

Palermo – Ha messo per iscritto che pagherà tutto lui, di tasca propria. E costerà di certo cara, a Raffaele Lombardo, la generosità con cui giusto un anno fa attinse dalle casse regionali per fare i regali di Natale a deputati, dirigenti regionali, giornalisti.

In una lettera alla Procura regionale della Corte dei conti, ora il governatore si è detto disponibile a rifondere l’amministrazione.

Lombardo ha deciso di rimborsare la cifra illegittimamente spesa per l’acquisto dei cadeaux sul quale la magistratura, nel marzo scorso, aveva aperto un’inchiesta. Nell’elenco dei doni natalizi figuravano 90 paia di gemelli con lo stemma dell’autonomia, omaggiati a deputati e assessori. Costo: 358 euro a pezzo. C’erano poi 70 palmari Blackberry (390,83 euro più Iva) recapitati ai giornalisti, 39 cravatte e cinque sciarpe di seta per i dirigenti regionali (da 50 a 84 euro). Ma gli uffici di Lombardo, in quell´occasione, acquistarono pure due teste in ceramica dei discendenti della famiglia reale Borbone (115 euro l´una), tre cupole sempre in ceramica (308 euro l’una), e ancora bottiglie di vino, cestini natalizi, confezioni di prodotti tipici.

Il consigliere della Corte dei conti Tommaso Brancato, sin dal primo minuto, aveva mosso due rilievi a Palazzo d’Orleans: l’incongruità della spesa, che in questi casi per buona prassi deve essere di «modica entità», e la violazione del concetto di rappresentanza. L’attività di rappresentanza, in particolare, deve essere rivolta all’esterno dell’amministrazione. Che senso ha promuovere, con fondi pubblici, l’immagine della Regione nei confronti di organismi interni all’ente quali assessori e burocrati? Brancato, dopo aver chiesto chiarimenti al capo dell’ufficio cerimoniale di Palazzo d’Orleans Silvana Genova, ha portato avanti l’indagine fino alla soglia degli inviti a dedurre, che nella giustizia contabile equivalgono agli avvisi di garanzia. Finché Lombardo si è deciso a «collaborare». Dicendosi disponibile, in una missiva inviata alla Corte, a restituire le somme prelevate, per i regali dello scorso Natale, dai bilanci della presidenza della Regione.