Dopo l'esito delle indagini della Finanza
di Redazione
Pozzallo – “L’indagine effettuata dalla Guardia di Finanza relativa all’appalto del servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani nel comune di Pozzallo, non può essere considerata come il risultato di una mera attività di routine, svolta nell’ambito dei controlli periodici delle forze dell’ordine”.
A scrivere è il deputato regionale del pd Roborto Ammatuna.
“Per tutta una serie di motivi. Innanzitutto per la tipologia dei reati contestati inerenti: “frode nelle pubbliche forniture, truffa, abuso d’ufficio continuato, falsità materiale commessa da pubblico ufficiale in atto pubblico, rilevazione ed utilizzazione di segreti d’ufficio, violenza o minaccia a pubblico ufficiale continuata in concorso, abusiva attività finanziaria ed indebita compensazione continuata in concorso relativamente all’anno 2008 per €. 392.000,00, per l’anno 2009 €. 1.870.000,00, per l’anno 2010 €. 1.206.000,00 e per l’anno 2011 €. 2.300.000,00” per quasi 6 milioni di euro. Poi per il numero dei soggetti raggiunti da una informativa di notizia di reato: ben venti soggetti, di cui nove dei quali appartenenti alla Pubblica Amministrazione. Infine, per le particolari anomalie riscontrate nel corso degli accertamenti iniziali come: “trasferimenti improvvisi di funzionari del comune di Pozzallo che si occupavano della vigilanza e controllo sull’applicazione del capitolato speciale; cambio repentino di vari dirigenti del servizio ecologia; preventiva conoscenza, da parte dei responsabili della società aggiudicataria dell’appalto, delle ispezioni da effettuare per verificare il regolare svolgimento del servizio previsto dal capitolato speciale; pressioni e insistenti richieste, da parte di soggetti ricoprenti cariche istituzionali all’interno dell’amministrazione nei confronti di dipendenti del servizio ecologia per modificare a piacimento i calcoli riferiti alla raccolta differenziata, applicando formule diverse da quella nazionale”. “Mi torna in mente – afferma l’on. Ammatuna – l’aria pesante che si respirava in città venti anni fa, quando da consigliere comunale di opposizione vivevo il clima torbido dovuto all’impresa che gestiva l’appalto dei rifiuti. Poi quell’impresa fu cacciata via e nei quindici anni successivi Pozzallo è tornata alla normalità. Adesso, dopo gli ultimi cinque anni, sembra di vivere un ritorno al passato, un qualcosa di già vissuto. Nemmeno un mese fa, a proposito dell’incendio di alcuni automezzi della nettezza urbana a Pozzallo, ho avuto modo di affermare che sulla gestione del servizio di smaltimento dei rifiuti a Pozzallo, ho nutrito da sempre forti perplessità. In quell’occasione, da qualche irresponsabile mi sono sentito rispondere: “Se qualcuno nutre dei dubbi, oppure è a conoscenza di fatti rilevanti, non deve perdere tempo e denunciare tutto alla Procura della Repubblica. Riguardo alla sospetta illegalità nella gestione dei rifiuti, faccio osservare che la ditta attuale, a suo tempo, ha partecipato al bando relativo, pertanto l’aggiudicazione dell’appalto è stato espletato con atti amministrativi”. Un ringraziamento particolare voglio indirizzare al Nucleo Provinciale delle Fiamme Gialle e al Nucleo mobile di Pozzallo, che hanno condotto la complessa attività di indagine. Adesso però è il tempo dell’impegno comune da parte di tutti, cittadini ed istituzioni. La vicenda non può essere demandata totalmente nelle mani delle pur efficienti forze dell’ordine. Ognuno, per la sua parte, deve svolgere un ruolo importante. A cominciare dal primo cittadino che deve mettere in atto tutte quelle iniziative a tutela dell’ente e deve assumere decisioni conseguenti e coerenti. A cominciare dalla revoca dell’incarico alla ditta appaltatrice”.
La replica del sindaco Luigi Ammatuna
A seguito di alcune dichiarazioni strumentali sulla vicenda giudiziaria che ha coinvolto il servizio RSU del nostro Comune, vanno evidenziate alcune precisazioni:
– L’Amministrazione Comunale esprime e ribadisce fiducia incondizionata nell’azione della Magistratura e delle Forze dell’Ordine, impegnate nella delicatissima vicenda, con la volontà di tutelare gli interessi del Comune e della Comunità pozzallese.
– Eventuali coinvolgimenti dei Dirigenti e Funzionari comunali saranno considerati dall’A.C. in modo da lasciare loro la possibilità di meglio difendersi dalle accuse, fermo restando che, nel caso emergessero danni per il nostro Comune, l’A.C. si costituirebbe quale parte civile offesa.
– La imposizione del rinnovo automatico delle proroghe, da parte, prima, dell’ATO Palermo e ora del nuovo organismo regionale che lo sostituisce, impedisce al Comune di preparare un nuovo bando per procedere con trasparenza e linearità di comportamenti.
– Resta comunque necessario e imprescindibile assicurare una continuità del servizio RSU, che scade il 31 luglio e per il quale l’A.C. ha già chiesto l’autorizzazione a procedere, in deroga alle norme palermitane, in materia di affidamento del servizio in questione.
– Il Sindaco e la Giunta sono già attivati per determinare un percorso amministrativo virtuoso da concordare con le massime autorità istituzionali presenti nel territorio, a cominciare dalla Prefettura.
– L’A.C. è protesa a garantire, da una parte, la continuità del servizio e, dall’altra, a impedire che siano i cittadini a pagare eventuali errori, colpe e disservizi a loro non addebitabili.
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