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01/10/2026 16:22

L’on. Giorgio Assenza propone di stipendiare i presidenti delle ex Province oggi Liberi Consorzi

Il Presidente dovrà optare per una sola indennità: o sindaco o presidente della ex Provincia.

di Redazione

Palermo – L’emendamento è arrivato un po’ a sorpresa, firmato dal capogruppo di Fratelli d’Italia Giorgio Assenza. Ed è passato con una maggioranza trasversale ancora più sorprendente. In commissione Bilancio è stata approvata così una norma che introduce il compenso per i presidenti dei Liberi Consorzi, gli enti che hanno preso il posto delle Province, e anche per i consiglieri provinciali.

Secondo l’emendamento approvato, e agganciato alla manovra correttiva da 600 milioni in corso di esame all’Ars, a ciascun presidente andrà una indennità pari a quella percepita dal sindaco del Comune capoluogo. Ma ogni presidente dovrà optare per questa o per quella di sindaco del Comune che amministra già, vietato dunque il cumulo.

A votare a favore della norma, oltre alla maggioranza, sono stati i deputati del Pd presenti in commissione. Contrari i 5 Stelle, con Nuccio di Paola che ha provato a sbarrare la strada alla norma. Il governo invece si era rimesso al voto della commissione, un modo per non prendere posizione su una questione cara a Fratelli d’Italia che aveva già provato in passato a far approvare questa norma.

 

Ars, Commissione Bilancio approva norma che ha l’effetto di aumentare le indennità per i presidenti dei Liberi Consorzi. Dipasquale (Pd): “Vergognoso, queste risorse potrebbero essere utilizzate per le esigenze dei siciliani”

“Quanto accaduto oggi in Commissione Bilancio è vergognoso. È stata approvata una norma che ha l’effetto di aumentare le indennità per i presidenti dei Liberi Consorzi, una norma che l’Assemblea regionale siciliana aveva già bocciato nello scorso mese di maggio e che oggi, invece, torna in Commissione e viene nuovamente approvata”. Lo dichiara il deputato regionale del Pd all’Ars Nello Dipasquale.

“Non è accettabile che l’indennità, per esempio, del Presidente del Libero Consorzio di Agrigento passi da 4mila euro a 9mila e 660 euro al mese, che quella di Enna passi da 3mila euro a 9mila 660 euro al mese, che quella del Presidente del Libero Consorzio di Siracusa passi da 2mila 208 euro al mese a 11mila con aumento di oltre 8mila e 830 euro al mese. Parliamo di quasi 370 mila euro al mese – aggiunge Dipasquale – che potrebbero essere destinati a ben altre esigenze dei siciliani”.

“In una Regione che deve fare i conti ogni giorno con la necessità di garantire servizi, sostenere le famiglie e affrontare le tante emergenze del territorio, ritengo incomprensibile e sbagliato destinare queste risorse ad una norma che ha l’effetto di aumentare le indennità degli amministratori”, conclude Dipasquale.

Nella foto, il comisano Giorgio Assenza, deputato regionale di Fratelli d’Italia, e la presidente del Libero Consorzio di Ragusa, Maria Rita Schembari, compagna di partito, anch’ella di Comiso.