di Redazione
Nel quadro delle consultazioni con i politici, candidati alle prossime elezioni regionali, i componenti del direttivo di Assindustria Ragusa hanno incontrato ieri il deputato Orazio Ragusa.
Dopo una presentazione delle richieste, che gli industriali hanno avanzato, l’on. Ragusa è intervenuto tracciando le linee programmatiche che seguirà, se riconfermato deputato all’Ars.
“La situazione dell’economia siciliana e la complessità delle sfide poste dalla competizione internazionale non ammettono più indugi. Si deve uscire dal limbo delle buone intenzioni e mettere mano rapidamente ai fondamentali della nostra competitività che riguardano il sistema produttivo, ma anche i fattori competitivi territoriali della nostra area”.
“Un nuovo percorso di crescita per la provincia di Ragusa ed il suo territorio deve essere l’obiettivo condiviso delle agende di tutti gli attori dello sviluppo locale, dal mondo della politica a quello delle imprese, al sindacato, dalle istituzioni, all’università”. Tutti devono diventare “imprenditori dello sviluppo”.
Occorre quindi individuare un programma di iniziative concrete che accompagnino e sostengano un nuovo cammino di crescita mantenendo alto il profilo della nostra economia. Si può cominciare istituendo un “Tavolo tecnico sullo sviluppo” al quale far partecipare i rappresentanti delle organizzazioni datoriali e sindacali di questa provincia e la deputazione iblea.
L’on. Orazio Ragusa ha già dato la propria disponibilità. Orazio Ragusa ha aggiunto che ” La nostra provincia può vantare la presenza di una diffusa imprenditorialità”, che però deve essere supportata da “Cultura e conoscenza che sono i motori dell’economia contemporanea.” Se guardiamo gli esempi positivi, ci rendiamo conto che i territori “vincenti” hanno investito sul sistema formativo e sulla ricerca, unici strumenti in grado di produrre un ritorno straordinario in termini di sviluppo.
“Sono convinto” – ha aggiunto Ragusa – “che un nuovo sviluppo di qualità della nostra area passa certamente dalla realizzazione di un vasto programma di infrastrutture materiali ma deve andare di pari passo con un potenziamento delle infrastrutture immateriali, dalle reti di cultura e conoscenza che sapremo mettere in campo.”
E’ necessario rilanciare l’Università iblea. La stressa – ha dichiarato l’on. Ragusa – deve rappresentare il catalizzatore di intelligenze in grado di mettere in moto un rapporto fortissimo fra fondi pubblici e realtà private, ricerca pura e ricerca applicata. Oggi c’è una sempre maggiore divaricazione fra i territori che “producono” e quelli che “consumano” innovazione prodotta da altri.
Bisogna agire su due livelli: il primo è un livello alto, che guarda al futuro, nel quale l’Università diventa il motore di un circolo virtuoso che genera innovazione di prodotto. L’altro riguarda la quotidianità, e deve prevedere un rapporto continuativo tra mondo della ricerca e mondo della produzione che veda Università e imprese come attori di una continua innovazione di processo
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