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27/01/2009 10:48

L’on. Ragusa: Sanzioni per chi non fa la differenziata

di Redazione

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 L’on. Orazio Ragusa ritiene che la gestione dei rifiuti sia una questione centrale per il governo regionale, per la vivibilità e per l’immagine di un territorio.  La Sicilia, è una terra meravigliosa nelle sue bellezze naturali, purtroppo però si è vista spesso violentata nei suoi territori. Il deputato dell’Udc, approfittando del disegno di legge in discussione all’Ars, interviene sulla delicata questione dei rifiuti spostando l’attenzione a soluzioni di lungo periodo. A questo proposito ha presentato un apposito emendamento che prevede l’invio di un commissario straordinario, con poteri sostitutivi, in quei comuni che non raggiungono gli obiettivi previsti di raccolta differenziata. Orazio Ragusa sostiene che “Il disegno di legge in questione va nella giusta direzione di ridurre i costi e responsabilizzare gli organi direttivi delle ATO, tuttavia, relativamente alla raccolta differenziata deve essere potenziato accogliendo l’emendamento. Le penalità previste, dall’art. 10, per quei comuni che non hanno raggiunto nel proprio territorio le percentuali minime di raccolta differenziata indicate dal disegno di legge, si limitano a semplici sanzioni di natura esclusivamente economica applicate a carico dei bilanci comunali. Sono convinto che la raccolta differenziata è la questione centrale di un buon programma di gestione del ciclo dei rifiuti. La corretta applicazione, a livello locale, di tali adempimenti è il frutto di precise scelte dei singoli amministratori locali. Purtroppo l’esperienza ci ha insegnato che nonostante le sanzioni già previste dal decreto Ronchi, in molti comuni rimane l’inadempienza rispetto ai parametri di raccolta differenziata, stabiliti dalla stessa norma. E’ evidente che semplici sanzioni pecuniarie non sono un deterrente sufficiente per “cambiare”. 
Sostenere la riduzione, il riuso, il riciclo e il recupero dei rifiuti, è il primo passo per affrontare efficacemente questo problema. E’ questa la vera sfida che i rifiuti pongono a tutti noi. Affrontare con questa nuova mentalità, forse, ci aiuterà a trasformare il problema rifiuti in un’importante opportunità di sviluppo.
L’on. Ragusa aggiunge, inoltre, che affrontare questo problema pensando esclusivamente alle discariche è assolutamente riduttivo. Il futuro dello smaltimento dei rifiuti non può limitarsi a stabilire dove realizzare discariche ma deve partire da soluzioni che affrontino il problema alla radice. Lancia anche un segnale a quei comuni, del territorio ibleo, che non hanno ancora individuato siti dove ospitare una discarica, creando un danno a quei comuni che, invece, hanno sopportato per anni lo smaltimento dei rifiuti. Aggiunge però che il governo regionale deve intervenire, urgentemente, per affrontare in termini complessivi la delicata questione.
Il ritardo nell’attuazione di un piano lungimirante che si occupi del problema dei rifiuti, rischia di provocare seri problemi per il prossimo futuro.
La percezione che si ha rispetto al delicato tema dello smaltimento dei rifiuti e che si sta affrontando questo problema in ritardo e partendo dalla “fine”, cioè dagli inceneritori. Affrontare il problema dei rifiuti limitandolo solo agli inceneritori può rivelarsi una pessima scelta. L’inceneritore è uno strumento importante, per il quale anzi ci si deve attivare con urgenza, però ha un senso se prima si interviene sulla raccolta differenziata. La riduzione dei rifiuti alla fonte ed il loro riuso sono, infatti, il prerequisito di un’efficace gestione integrata dei rifiuti.