Attualità
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19/05/2008 13:00

L’on. Ragusa scrive a Lombardo: Aiutare le piccole e medie imprese

di Redazione

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L’on. Orazio Ragusa invia una missiva al Presidente della Regione Raffaele Lombardo per chiedere un impegno urgente della Giunta regionale sulla grave crisi che stanno attraversando le PMI della Provincia di Ragusa attraverso il varo di un piano di azione che affronti tutti i nodi che ne penalizzano gravemente lo sviluppo

Bisogna premettere che con i recenti accordi internazionali di Basilea 2 del giugno 2004, ancora in fase di attuazione, (riguardano i requisiti patrimoniali delle banche, in sintesi le banche dei paesi aderenti dovranno accantonare quote di capitale proporzionali al rischio derivante dai vari rapporti di credito assunti: maggior rischio = maggiori accantonamenti, quindi per la banca maggiori costi) i clienti delle banche dovranno essere classificati in base alla loro rischiosità, in altre parole, minor credito alle imprese più rischiose e a tassi più elevati.
Dunque appare evidente che le PMI iblee debbano porre in essere tutte quelle politiche, gestionali e di bilancio, atte a rafforzare la propria struttura e la propria immagine per affrontare serenamente l’esame dei nuovi e più selettivi rating bancari.
In questa prospettiva, l’on. Ragusa sostiene che esiste un rischio ancor più alto per tutte le PMI della provincia di Ragusa in quanto debbono sopportare il carico dei mancati trasferimenti di notevoli somme a carico di molti Enti Pubblici, costringendo le imprese a prolungate e gravose esposizioni bancarie. In questo senso si dovrebbe provvedere ad una cartolarizzazione dei debiti attraverso un accordo complessivo tra le associazioni di categoria e gli istituti di credito propiziato dalla stessa Regione Siciliana. Altro passo importante sarebbe la richiesta della riproposizione riveduta e migliorata, da parte del Governo nazionale, della misura del Credito d’Imposta.
Inoltre non si può dimenticare che tali imprese, a causa della dislocazione geografica, sono gravate da costi di trasporto del 28% superiori alla media nazionale. L’altra faccia della medaglia è costituita però da una realtà economica estremamente dinamica e vitale (la provincia Iblea è al diciottesimo posto in Italia come PIL). Dunque, continua l’on. Ragusa, sarebbe auspicabile una riduzione dei costi del carburante proporzionale ai maggiori costi sostenuti dalle aziende stesse per i consumi effettivi derivanti dal ciclo di produzione. Un migliore assetto della rete dei collegamenti, poi, darebbe una spinta più decisa al rafforzamento economico di questa realtà economica; in particolare la realizzazione dei collegamenti con traghetti e navi porta container veloci, unitamente al potenziamento del porto di Pozzallo, risolverebbe gran parte dei problemi di commercializzazione dei prodotti.