Cronaca
|
13/05/2011 00:20

Lorca come L’Aquila

Il fallace vaticinio del terremoto a Roma

di Un Uomo Libero

Terremoto Lorca
Terremoto Lorca

Madrid – Mi hanno telefonato molti amici spagnoli i’11 maggio, giorno della profezia che voleva Roma rasa al suolo da un terremoto.  Per esprimermi la loro gioia e la loro soddisfazione nel constatare l’infondatezza del vaticinio. Nel pomeriggio andai in giro per Madrid sbrigando faccende personali. Rimasi di sasso quando al ritorno accesi la televisione e davano le prime notizie del terremoto a Lorca. Rabbrividii, invece, quando l’inviato della televisione spagnola, in diretta, per un pelo non rimase sotto le rovine del campanile del convento di San Diego (sec. XVII) che la seconda scossa, molto più forte della prima, stava abbattendo.

Mi affrettai a scrivere e a telefonare agli amici spagnoli per esprimere, in risposta, il mio dolore e le mie condoglianze.

Dal primo momento lo scenario mi ricordò subito L’Aquila.

Lorca è un municipio di circa 90.000 abitanti della comunità di Murcia, comunità situata tra quella valenziana e l’Andalusia.

Una città di grande interesse storico e artistico con molti monumenti dichiarati patrimonio d’interesse nazionale.

Una città come le nostre del val di Noto. Bella, antica ma anche moderna e dinamica.

Dalle riprese aeree mandate in onda oggi dalla televisione spagnola, Lorca appare oggi una città bombardata. Stranamente strutture molto antiche come il castello in cima alla rocca hanno resistito mentre palazzi moderni, costruiti però con criteri non antisismici al tempo di Franco, si sono sbriciolati come un castello di carte da gioco. Furono proprio i calcinacci di questi palazzi a uccidere le nove vittime che erano scese in strada per correre verso un rifugio più sicuro.

La Spagna oggi si è fermata. Il Governo si è tempestivamente attivato concedendo aiuti economici ad personam ai colpiti dal sisma. Anche la protezione civile ha funzionato egregiamente istituendo decine di ospedali da campo nella tendopoli e prestando non solo i primi aiuti ma anche tutta l’assistenza necessaria alla gente, traumatizzata, shockata, disperatamente incredula.

Lorca come le nostre città ha subito altri terremoti devastanti nella sua storia, dovuti alla spinta dello zoccolo continentale africano, la stessa che ha provocato disastri e morte anche nelle nostre zone. L’epicentro di questo terremoto è stato individuato proprio sotto la città a qualche chilometro di profondità. Per questo la scossa è stata devastante e particolarmente forte.

Domani, venerdì 13 maggio, i Principi di Asturias, Felipe e Letizia di Bourbon, saranno presenti ai funerali di Stato insieme con tutto il Governo e le autorità.

La casa reale spagnola in queste occasioni si fa prossima e si stringe al suo popolo e il lutto della gente diventa suo. Una lezione di umiltà ma anche di profondo affetto per la Spagna non importa se ricca e opulenta o povera e diseredata.