di Redazione
Ragusa – I fondi della legge su Ibla servono anche per la stampa di un bimestrale. “Ragusa sottosopra” che, negli ultimi tempi, ha perso il taglio smaccatamente tecnico con il quale era nato, proprio perché emanazione di una realtà operativa all’interno dell’ufficio Centri storici, sino a diventare l’organ house del Comune e quindi, in più di una pagina, celebrativo delle imprese del sindaco e dei suoi assessori. Quelle stesse imprese che, ogni giorno, ci vengono comunicate dagli organi di stampa, e sono tanti, che operano sul territorio i quali svolgono in maniera puntuale la propria attività. Proprio qui sta il punto.
A fronte di un tale florilegio di emittenti e di giornali locali, il Comune, pur in un periodo di crisi come quello attuale, continua a sentire il bisogno di un proprio organ house. Che viene pubblicato una volta ogni due mesi e i cui costi, a fronte delle tariffe esistenti in ambito locale, risultano essere più che esosi. Basti pensare che un numero soltanto, senza considerare i costi di stampa e di distribuzione, viene pagato dal Comune ben 7.241,21 euro, come risulta dalla determina di liquidazione del sesto numero del 2008. Queste somme sono suddivise, in parti non uguali, tra nove persone. Si va dal compenso lordo di 2.199,99 euro del direttore responsabile, si badi bene sempre solo per un numero, per cui basta moltiplicare questa cifra per sei per avere il complessivo dell’intero anno, ai 362,08 euro lordi di una dipendente categoria C1 che, alla redazione del giornale, ha lavorato per 20 ore complessive, nell’ambito di un progetto speciale allestito appositamente dall’Amministrazione comunale.
In mezzo ci sono gli altri compensi lordi di 961,90 euro per un dipendente categoria D6 che si è impegnato per 36 ore, di 818,87 euro di un altro dipendente D3 che ha operato per 36 ore, di 818,87 euro di un altro D3 impegnato per 36 ore, di 577,87 euro di una dipendente A4 impegnata per 36 ore; e ancora compenso lordo di 651,75 euro di una dipendente C1 impegnata per 20 ore e di una dipendente D1, impegnata per 20 ore, che ha ricevuto la somma al lordo di 394,97 euro. Se si vuole indicare come media, per difetto, il costo di 7.000 euro a numero, questo organ house costa al Comune (solo per l’impegno della redazione, quindi senza considerare alcuna spesa di stampa e di distribuzione) la ragguardevole somma di circa 42.000 euro all’anno. Una somma considerevole che in periodo di crisi potrebbe essere utilizzata per rifare qualche strada o per riparare qualche impianto di illuminazione pubblica.
Telenova
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