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02/12/2008 18:02

L’Oscar del calcio siciliano a Vittoria

di Redazione

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A distanza di due anni e mezzo, Vittoria, lunedì sera, ha rivissuto le emozioni della notte di Berlino, grazie alla presenza della Coppa del Mondo e del Ct della nazionale Marcello Lippi. Un abbraccio costante, ripetuto anche ieri mattina a palazzo Iacono con la visita ufficiale del selezionatore. Ma di emozioni, la notte degli Oscar del calcio siciliano, ne ha regalate parecchie. Sul palco del “Vittoria Colonna” in tanti sono saliti per consegnare e ricevere i premi. Il più atteso, il più applaudito, il più fotografato lui: Marcello Lippi. “Grazie per il calore che mi state trasmettendo – ha detto il Commissario tecnico della Nazionale italiana -. Conosco bene la Sicilia (ha casa a Pantelleria, ndr) ma poco la provincia di Ragusa. Prometto di ritornare”. Incalzato sui temi strettamente legati al calcio ha parlato della consegna del Pallone d’Oro a Cristiano Ronaldo e del ritorno di Del Piero in “azzurro”, ma anche dei “siciliani” in Nazionale. “Io seguo – ha detto – tutti i giocatori italiani dai 18 ai 40 anni, quindi anche i siciliani.
Mascara e D’Agostino? Si, li seguo e li apprezzo”. Emozioni sono state suscitate anche dall’ascoltare dal vivo la voce di mille battaglie: Bruno Pizzul, premiato con l’Oscar per il giornalismo sportivo. “La Sicilia è stata sempre un approdo professionale assai gradito – ha confessato -. Poi io ho giocato anche nel Catania ed ho imparato a conoscere il calore di voi siciliani, la passione e la grinta dei ragazzini. Questo premio – ha aggiunto la “voce” della Nazionale sino al 2004 – è importante proprio perché deve conservare questo immenso patrimonio emozionale”. Qualche lacrima è sgorgata anche all’atto della premiazione l’ex arbitro internazionale, oggi moviolista, Carlo Longhi che ha ricordato il compianto Concetto Lo Bello ed ha abbracciato a lungo, sul palco, il figlio Rosario. “Il ricordo di Concetto è legato ad un mio arbitraggio in un derby Catania-Palermo – ha ricordato Longhi -. Sarà anche per questo che mi sento profondamente legato alla Sicilia”. Ma l’Oscar del calcio siciliano è stata l’occasione per festeggiare il calcio nell’isola. Sul palco sono saliti tutti i grandi protagonisti della passata stagione, dalla seconda categoria alla serie A, dal Palazzolo, al Trapani, dal Siracusa juniores al Catania, di cui sono stati premiati l’Ad Lo Monaco, il capitano Baiocco e Gianvito Plasmati, tornato in provincia di Ragusa. “Ho giocato nel Ragusa e qui a Vittoria, dove – ha detto l’alto attaccante rossazzurro – ho perso una finale play off col Brindisi”. Emozioni anche per la presenza in platea della storia della Lega Sicula, Gianfranco Provenzano, con accanto l’attuale presidente del Comitato Regionale Siculo, Sandro Morgana, il quale ha lodato il lavoro svolto dal Comitato provinciale di Ragusa della Figc. “Ragusa da tanto al calcio siciliano. Siamo grati!”.

Giorgio Caruso