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09/02/2009 17:53

Lucifora entra, Solarino esce, Sd bussa e Aiello va da solo

di Redazione

Ragusa – Chi esce e chi entra nel Partito democratico. Sembra questo il tormentone del momento che però si unisce anche ad altri tormentoni che in qualche modo sono collegati di riflesso. A partire da Sinistra democratica che ieri ha svolto una lunghissima giornata di riflessione in un’assemblea che si è svolta in un ristorante vicino al castello di Donnafugata. Capire il futuro di Sinistra Democratica, se cioè continuare a pensare ad una Sinistra radicale che possa continuare a dare risposte anche da sola o se, invece, confluire nel Pd.

E ieri pomeriggio, alle 18,30, quando si è conclusa l’assemblea, l’orientamento generale era proprio quello di confluire nel Pd pur se dagli esponenti di Vittoria e Modica sono arrivati gli inviti ad entrare nella Casa della Sinistra. Sinistra democratica si è aggiornata a sabato prossimo anche perché la scelta deve essere fatta prima di affrontare la campagna elettorale per le Europee.

L’ipotesi di entrare nel Pd è osteggiata dalla direzione provinciale dello stesso partito di Veltroni, ma non sono mancati i distinguo. I tormentoni riguardano anche gli ex del Pd. Come il caso di Tonino Solarino che molto danno vicino all’Mpa, come hanno fatto capire anche i vertici del partito autonomista.

Ma lui, in una nota, chiarisce che ancora non ha assunto decisioni e che è in pausa di riflessione: “Ribadisco – scrive Solarino – dopo l’addio al Pd, la necessità da parte mia di una pausa di riflessione e di confronto con le persone con cui ho condiviso il mio impegno e che vivono il mio stesso disagio. Ringrazio gli esponenti, di diversi partiti, che hanno voluto esprimermi pubblica stima e che hanno auspicato che il mio impegno politico possa continuare. Comunicherò personalmente le decisioni assunte”.

Segno che qualcosa nell’aria c’è già ma deve ancora concretizzarsi. Ma il fermento c’è anche nell’ipparino e arriva sempre da un ex Pd.

Un ex storico dei Ds, ovvero l’ex sindaco Francesco Aiello che sabato, durante una conferenza stampa, ha fortemente criticato il Pd, l’azione amministrativa del Comune di Vittoria e ha annunciato che intende candidarsi a sindaco alle prossime elezioni amministrative “per mandare a casa i fratelli Nicosia”, ovvero l’attuale sindaco di Vittoria, Giuseppe Nicosia e suo fratello Fabio, attuale capogruppo Pd al Consiglio provinciale.

Aiello ha criticato gli ultimi interventi programmati dal Comune di Vittoria e ha ribadito la necessità di sperare in un concreto cambiamento. Poi i chiari riferimenti alla questione della legalità al Mercato e al Comune dove, per l’ex deputato regionale, si commettono errori per una città che negli ultimi 3 anni è andata indietro. Aiello ha anche detto di aver sbagliato a sponsorizzare Nicosia, allora suo vice, alla carica di sindaco.

“Ma chi non sbaglia? Anche i magistrati hanno i figli delinquenti”. E per chi va, c’è chi viene nel Pd. Il caso di Giovanni Lucifora, ex sindaco di Vittoria, che dopo aver abbandonato le ultime recenti esperienze politiche ha deciso di entrare nel Pd.

Lo ha fatto con una lettera al coordinatore provinciale on. Pippo Digiacomo. “Caro Pippo – scrive Lucifora a Digiacomo – ti comunico che dopo una lunga riflessione ho maturato la decisione di aderire al Partito Democratico, ritenendo questa scelta come una naturale conseguenza del mio personale percorso politico, iniziato quarant’anni fa con l’adesione al Partito Comunista. Le nuove sfide che ci stanno davanti, i pericoli per la democrazia che incombono sul nostro Paese, la necessità di costruire un progetto politico per la nostra Provincia che ne favorisca l’uscita dall’isolamento e dalla marginalità nel solco di una tradizione intessuta di lotte civili, per il progresso e la crescita di larghe masse popolari, mi convincono sempre più che occorre andare oltre le divisioni e le lacerazioni. Affido a te questa mia volontà”. Una volontà subito colta al volto da Digiacomo che ha ufficialmente espresso il compiacimento per “un’adesione così autorevole e disinteressata al Pd”. Sulla “questione Battaglia”, Digiacomo ha dichiarato che “non rilascerà alcuna dichiarazione né interverrà sulla questione a oggi completamente insussistente”.

Michele Barbagallo

Lasicilia