di Redazione
Modica – In riferimento alla ripresa delle azioni di protesta e di lotta dei lavoratori dei servizi comunali scaturita dalle mancate retribuzioni (stipendi, salario accessorio, adeguamento contrattuale, etc…), riteniamo che la problematica nota a tutti come “emergenza finanziaria” ha assunto oramai una dimensione preoccupante ed allarmante, con particolare riferimento alla condizione di disagio e di sofferenza dei dipendenti comunali e di tutti i lavoratori dell’indotto.
Occorre immediatamente affrontare una ampia e realistica discussione in sede consiliare in ragione non soltanto della intrinseca gravità del problema, ma anche e soprattutto delle azioni di lotta sindacale già proclamate (scioperi e manifestazioni a partire dal 13 febbraio p.v.).
La problematica non può essere affrontata con la tattica del “temporeggiamento”, che ha uno scopo dilatorio e non risolutivo, che sarebbe una scelta politicamente poco corretta ed estremamente dannosa sia per i lavoratori che per l’intera Città in relazione alle conseguenti e correlate ricadute economiche.
Un franco, autocritico e reale confronto fra tutte le espressioni politiche presenti in consiglio comunale consentirebbe di conoscere la dimensione del problema e quali siano le intenzioni e le soluzioni che l’Amministrazione Comunale intende mettere in atto.
Da ciò potrebbe derivare l’eventuale assunzione, preferibilmente all’unanimità, di iniziative e decisioni imprescindibili nell’interesse della Città, per il bene comune e per evitare la prospettiva futura che oggi, visto lo stato attuale delle cose, si appalesa sempre più come una lenta ed inesorabile agonia amministrativa.
A prescindere dai formalismi regolamentari in merito ai tempi e modalità di inserimento all’ordine del giorno delle sedute consiliari degli argomenti ascrivibili alle funzioni ispettive, riteniamo di dovere ulteriormente evidenziare l’urgenza e la indifferibilità del dibattito su tale drammatica questione.
Confidiamo, pertanto, che la presente venga presa in considerazione già dalla prima seduta utile del consiglio, auspicando un confronto caratterizzato dalla onestà intellettuale di tutte le forze politiche, senza escludere la possibilità anche di una adunanza aperta del consiglio comunale.
Modica, lì 06-02-2009
F.to
IL CAPOGRUPPO
Paolo Nigro
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