di Redazione

Palermo, 1 ago. “Un passo importante che vede, a distanza di 19 mesi, la realizzazione di una legge nata dall’idea dell’Associazione nazionale testimoni di giustizia. Con l’approvazione di questa legge, la Sicilia lancia un forte segnale al Paese, che nella lotta contro la mafia e nel sostegno ai cittadini onesti, vuole occupare un posto in prima linea”. Così Ignazio Cutrò, presidente dell’Associazione nazionale dei testimoni di giustizia, commenta il via libera dall’Aula ieri alla legge che estende proprio ai testimoni di giustizia i benefici delle vittime di mafia, tra cui l’assunzione all’interno delle amministrazioni della Regione siciliana. Il 19 dicembre del 2012 Cutrò aveva presentato un testo al governatore siciliano Rosario Crocetta, suggerendo le indicazioni oggi contenute nella legge appena approvata per realizzare una possibilità di reinserimento sociolavorativo. Per Cutrò, allora, il via libera definitivo al ddl è un “segnale che la politica non è assente nella lotta alla mafia ma, anzi, ‘fiancheggia’ i testimoni di giustizia, permettendo loro di poter avere una nuova possibilità dignitosa nella loro vita, in conseguenza alle loro azioni coraggiose di ribellione e di contrasto alla criminalità organizzata”.
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