di Redazione
Palermo, 20 gen. Il generale “Dalla Chiesa disse che dietro la scomparsa del giornalista Mauro De Mauro della mafia non c’era pure l’odore…”. Lo ha detto l’avvocato Giovanni Anania proseguendo la sua arringa difensiva al processo per l’omicidio di Mauro De Mauro che vede un solo imputato alla sbarra: il boss Toto’ Riina. “E Dalla Chiesa conosceva uomini e cose aggiunge Anania Cosi’ i Carabinieri seguivano una pista non mafiosa. Mentre la Polizia, con Bruno Contradan segui’ un’altra pista”. Poi il legale di Riina, parlando della figura del giornalista, lo definisce come “un uomo che era stato vicino alle SS, si disse che faceva anche il doppiogiochista. Poi venne anche malmenato da esponenti della Resistenza”. Il pg Luigi Patronaggio ha chiesto per Riina la pena dell’ergastolo, dopo l’assoluzione di primo grado.
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