Attualità
|
04/06/2014 15:58

Mafia: Grasso, mai arreso nella ricerca della verita’ su omicidio Mattarella

di Redazione

Calcio: Palermo; Corini, ci abbiamo provato ma è finita pari
Calcio: Palermo; Corini, ci abbiamo provato ma è finita pari

Roma, 4 giu. “È lecito supporre” che per l’omicidio di Piersanti Mattarella del 6 gennaio 1980 a Palermo “si sia verificata una deliberata convergenza di interessi, rientranti tra le finalità terroristicointimidatrici dell’organizzazione, e interessi connessi alla gestione della ‘cosa pubblica’. Tale ultima ipotesi, se esatta, presuppone un intricato intreccio di segreti collegamenti tra i detentori delle rispettive leve del potere politico e mafioso”. Lo ha detto il presidente del Senato Pietro Grasso nel suo interventio a palazzo Giustiniani per la presentazione del libro di Giovanni Grasso “Piersanti Mattarella da solo contro la mafia”. “Una coincidenza di interessi ha aggiunto la seconda carica dello Stato che non siamo mai riusciti a chiarire e che tuttora mi toglie il sonno insieme ad altre intuizioni laceranti su tante stragi di mafia irrisolte. Anche diversi decenni dopo le indagini non mi sono arreso e da Procuratore nazionale antimafia ho messo in atto ogni utile strumento a mia disposizione per cercare la verità su quel delitto e su molti altri che hanno segnato per sempre la vita della mia terra, e del Paese. E ancora oggi, credetemi, anche se chiamato a diverse responsabilità istituzionali, pongo a solido fondamento del mio impegno di uomo dello Stato la ricerca della giustizia e della verità e il rispetto profondo per chi come Piersanti Mattarella ha dato la vita per le nostra libertà”. “La figura che da questa biografia emerge nettamente ha sottolineato Grasso è stata da me sempre vista come modello dell’uomo politico e delle qualità che deve possedere: competenza, passione, senso di responsabilità, lungimiranza strategica e slancio etico. Piersanti Mattarella, infatti, riuscì nella sua azione politica a riassumere queste virtù, consapevole degli effetti che la sua azione avrebbe potuto produrre in una terra difficile come la Sicilia”.