di Redazione

PALERMO, 20 MAR E’ tornato libero, dopo aver
ottenuto l’affidamento in prova ai servizi sociali, Vito Roberto
Palazzolo, ritenuto uno dei più grossi riciclatori di denaro
sporco per conto di Cosa nostra, rimasto latitante per anni in
Sudafrica dove ha accumulato un patrimonio miliardario.
Estradato dalla Thailandia nel 2013, era ricercato in campo
internazionale dai primi anni ’90 per scontare una condanna a
nove anni per concorso in associazione mafiosa.
Condanna parzialmente espiata in carcere prima dell’affidamento
in prova. Le inchieste hanno accertato che il principale “ruolo”
di Palazzolo, originario di Terrasini (Pa) è consistito, negli
anni, nell’attività di “riciclaggio e pulitura” delle ingenti
somme di denaro provenienti dai traffici di droga e dal
contrabbando di sigarette. Riconosciuto come una figura di
spicco di Cosa Nostra, inserito per 20 anni nelle dinamiche
mafiose, sarebbe stato una sorta di cerniera tra i clan e il
mondo imprenditoriale.
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