di Redazione
Palermo, 6 giu. “Un successo degli organi investigativi che colpisce sempre più al cuore la criminalità organizzata del territorio”. Così il presidente dell’Associazione Antiracket e Antiusura del comprensorio bagherese Agostino D’Amato commenta l’operazione Reset che ieri ha portato in carcere per estorsione 31 esponenti del mandamento di Bagheria. “Ciò che più colpisce favorevolmente dichiara D’Amato è la conferma della pressione estortiva da parte di venti vittime. Un risultato frutto del lavoro di questi anni anche da parte delle associazioni e della società civile che vede sempre più crescere la diffusione di una cultura antimafiosa. L’unione da parte della società civile contro la mafia dà la forza al singolo di combattere e ribellarsi all’inaccettabile pressione criminale che blocca lo sviluppo economico del nostro comprensorio”.
© Riproduzione riservata