di Redazione
Palermo, 31 mag. Dalla storia della mafia alle stragi del 1992. Dall’assassinio di Boris Giuliano alle investigazioni di Joe Petrosino sino alle intuizioni giudiziarie del vicequestore Ninni Cassarà. Un gruppo di alunni dell’istituto comprensivo “Bonagia” di Palermo, accompagnati da due insegnanti, ha visitato il Giardino della Memoria di Palermo, il sito confiscato alla mafia e gestito dal Gruppo siciliano dell’Unione cronisti e dai magistrati dell’Anm. A fare da “ciceroni” sono stati il presidente dell’Unci Sicilia, Leone Zingales, ed il capitano dei carabinieri Daniele Credidio, comandante della compagnia “Piazza Verdi” del Comando provinciale di Palermo. Gli studenti, che hanno raggiunto il sito con un bus messo a disposizione dal Comune, hanno partecipato ad una lezione di legalità imparando a conoscere le vittime della mafia che sono ricordate con gli alberi che periodicamente vengono piantumati nell’appezzamento di terra. Il capitano Credidio ha illustrato i diversi aspetti che regolamentano l’Arma dei carabinieri: dai servizi antimafia ai servizi anticrimine sino all’utilizzo delle unità cinofile. Zingales ha illustrato le finalità del sito di Ciaculli, che sta assumendo, ha detto, “i connotati di un luogosimbolo nella lotta alla mafia. Gli alunni del plesso di Bonagia hanno mostrato interesse e hanno chiesto informazioni su alcuni dei personaggi che sono ricordati al Giardino e dei quali sconoscevano la storia”. All’incontro ha preso parte anche Fulvio Alfano, figlio di Giuseppe, il giornalista ucciso dalla mafia a Barcellona Pozzo di Gotto (Messina) nel 1993.
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